l'evento
I Prisenti di Gibellina: drappi ricamati tra sacro e arte contemporanea al Museo delle Trame Mediterranee
I drappi ricamati nati come “doni” per la festa del SS. Crocifisso, rappresentano una delle tradizioni più identitarie della comunità
Gibellina apre uno dei capitoli più simbolici del programma per Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 con l’inaugurazione, domenica 10 maggio alle 12, della mostra diffusa “I Prisenti di Gibellina”.
L’esposizione è ospitata al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi e in altre sedi culturali della città.
Curata da Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta, l’esposizione ripercorre la storia dei Prisenti dal XVIII al XXI secolo, intrecciando sacro e profano in un percorso che coinvolge anche il MAC “Ludovico Corrao”, il Belìce/EpiCentro della Memoria Viva e la Chiesa Madre.
I Prisenti, drappi ricamati nati come “doni” per la festa del SS. Crocifisso, rappresentano una delle tradizioni più identitarie della comunità.
Dopo il terremoto del 1968 la pratica rischiò di scomparire, ma negli anni Ottanta Ludovico Corrao ne promosse la rinascita coinvolgendo la cooperativa delle ricamatrici di Gibellina.
Da quel momento il rito si è trasformato in un laboratorio artistico unico, grazie al dialogo tra artigiane e artisti come Canzoneri, Consagra, Boetti, Accardi, Santomaso, Turcato, Ducrot, Mahdaoui e molti altri.
La collezione, già presentata alla Biennale di Venezia nel 1993 e in una grande mostra a Palermo nel 2016-17, torna ora integralmente visibile, offrendo una riflessione sul valore simbolico del Prisenti e sulla sua capacità di <strong=“ispriare”>ispirare nuove generazioni.</strong=“ispriare”>
Il direttore artistico Andrea Cusumano ha annunciato anche un nuovo drappo e una performance di Giorgio Andreotta Calò in agosto.
Una sala del Museo delle Trame Mediterranee sarà inoltre intitolata a Maria Capo, una delle sarte storiche che negli anni Ottanta contribuirono alla rinascita del rito.
La mostra è visitabile nelle sedi e negli orari indicati dal sistema museale cittadino.