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Sciacca, il bilancio "congelato" affonda il Master UniPa: addio al rilancio universitario?
Il Comune in gestione provvisoria non può versare i 20 mila euro promessi per l'avvio delle lezioni
Il master universitario annunciato un anno fa con enfasi e presentato come un tassello di rilancio culturale e formativo, rischia di non partire. Alla vigilia dell’avvio delle lezioni, è emerso che il Comune di Sciacca non ha mai accreditato all’Università di Palermo l’impegno di spesa promesso: appena 20 mila euro, peraltro suddivisi in due esercizi finanziari. Una cifra modesta, ma sufficiente a bloccare l’intero progetto. Il Comune è infatti entrato in gestione provvisoria dopo la mancata approvazione del bilancio nei tempi previsti. In questa fase, la spesa pubblica è sostanzialmente congelata: si possono effettuare solo pagamenti urgenti e indifferibili. Il contributo per il master non rientra tra questi, e così l’iter si è fermato. Un dettaglio amministrativo che rischia di trasformarsi in un danno d’immagine per una città che aveva puntato molto su questa collaborazione con Unipa.
Il Master di I livello in "Economia e amministrazione delle aziende cooperative e delle piccole e medie imprese", con sede didattica prevista nei locali comunali dell’ex istituto Sant’Anna, era stato presentato come un’opportunità per rafforzare il legame tra formazione universitaria e tessuto produttivo locale. Il lavoro organizzativo, guidato dalla coordinatrice Filena Bono, era stato intenso: raggiungere il numero minimo di dieci iscrizioni non era stato semplice, ma l’obiettivo era stato centrato. Ora però tutto è sospeso. E nell’ambiente universitario prevale il rammarico: un progetto costruito con mesi di lavoro rischia di svanire per un atto amministrativo mancato. A sostenere il master erano state realtà come Lega Coop, Confcooperative e il gruppo alberghiero Mangia, che aveva persino finanziato una borsa di studio. Segnali di fiducia che oggi appaiono traditi da una macchina amministrativa incapace di garantire perfino un impegno economico minimo. Il bilancio comunale sarà approvato solo in estate inoltrata. Troppo tardi per salvare l’avvio del master nei tempi previsti. E cresce il timore che l’Università di Palermo possa decidere di fare un passo indietro, rinunciando a Sciacca come sede didattica. Sarebbe un colpo pesante per una città turistica che aveva salutato l’accordo con Unipa come un segnale di crescita, modernità e apertura culturale.