Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
10 maggio 2026 - Aggiornato alle 07:48
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Attualità

Vittoria, l'ambientalista Riccardo Zingaro lascia il gruppo "Terre pulite"

Una decisione sofferta, maturata dopo le recenti polemiche con la sindaca di Comiso sulla vicenda del rifugio sanitario dell'ex base Nato

10 Maggio 2026, 07:21

07:30

Vittoria, l'ambientalista Riccardo Zingaro lascia il gruppo "Terre pulite"

Riccardo Zingaro

Riccardo Zingaro racconta la sua scelta con un tono amaro, ma lucido. Dopo anni trascorsi dentro Terre Pulite, tra denunce, sopralluoghi, pressioni e un impegno costante che lo ha portato a metterci voce, faccia e tempo, ha deciso di lasciare il gruppo. Dice di aver creduto davvero che difendere il territorio fosse un’azione concreta, non un passatempo da social o un esercizio da assemblea. Col tempo però ha capito che, mentre qualcuno si limita a interpretare il ruolo dell’ambientalista, chi si espone davvero resta solo davanti alle conseguenze: denunce, isolamento, ostilità, tentativi di screditamento. La denuncia ricevuta dal sindaco di Comiso e il messaggio che, a suo dire, si è voluto lanciare contro di lui, insieme alle posizioni del Libero Consorzio, lo hanno convinto che fosse meglio farsi da parte, per non diventare un elemento “diseducativo” per i ragazzi che continuano il percorso.

La parte più dura della sua riflessione riguarda però il territorio stesso. Le dune di Marina di Acate, simbolo di una battaglia che dura da decenni, sono ancora lì, schiacciate dagli stessi problemi: le fumarole, l’abbandono, le promesse ripetute e mai mantenute. Per Zingaro è la prova che la politica, nonostante proclami e campagne, non ha mai trovato una soluzione reale. Da qui la decisione di smettere di combattere una guerra che sembra non voler essere vinta da nessuno. Meglio, dice, restare spettatore da casa, guardare un film già visto, piuttosto che continuare a pagare personalmente il prezzo di un impegno che non trova riscontro nelle istituzioni.

Resta però l’amore per la sua terra e la consapevolezza di averci provato davvero. Zingaro affida il suo futuro ai suoi animali, che descrive come capaci di dare amore e riconoscenza senza chiedere nulla in cambio, a differenza di molti esseri umani. Il suo saluto finale, “buona estate fumosa a tutti”, suona come una constatazione amara: il territorio continua a bruciare, e chi prova a difenderlo spesso resta solo.