Attualità
Modica e il macello comunale chiuso da due anni, l'affondo di Sinistra Italiana
D'Antona: "Ancora nessuna data certa sulla riapertura, un danno pesante per il comparto"
A due anni dalla chiusura, il macello comunale di Modica resta ancora fermo.
A sollecitare chiarimenti è Vito D’Antona, esponente di Sinistra Italiana, che in una nota stampa afferma: “Da due anni il macello comunale di Modica è chiuso. A quando la riapertura?”
D’Antona ricostruisce le tappe della vicenda: “A maggio di due anni fa, a seguito di accertamenti da parte delle autorità sanitarie e della conseguente revoca della concessione alla ditta che vi svolgeva l’attività per conto del Comune, la struttura veniva chiusa”.
Nel frattempo, gli allevatori del territorio sono stati costretti a rivolgersi ad altri impianti della provincia, con un conseguente danno economico all’intero comparto della zootecnia del comprensorio modicano e la perdita del posto di lavoro per i dipendenti dell’azienda concessionaria.
Sul fronte amministrativo, da Palazzo di città a ottobre 2024 era stato comunicato il fabbisogno di circa 300-400 mila euro per gli interventi di adeguamento dell’impianto, con conclusione prevista nel primo semestre del 2025.
Successivamente, con una delibera di Giunta del maggio 2025, il Comune ha optato per una gara d’appalto finalizzata all’affidamento della gestione del macello, scelta ribadita con un ulteriore atto deliberativo lo scorso febbraio.
“A distanza di due anni dalla chiusura non si sa quando verrà riaperta la struttura”, conclude D’Antona.