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Attualità

Modica, visita guidata dell'Unitre alla chiesa del Carmine

La devozione mariana nella città della Contea spiegata ai componenti dell'associazione

10 Maggio 2026, 17:11

17:20

Modica, visita guidata dell'Unitre alla chiesa del Carmine

Grande partecipazione per la visita culturale promossa dall’Unitre di Modica presso la chiesa della Madonna del Carmine, un appuntamento di rilievo guidato da Marcella Burderi.

Con la sua relazione dal titolo “Maria nella voce delle donne” e grazie a puntuali descrizioni, i presenti hanno potuto approfondire per la prima volta numerosi aspetti storici e artistici, arricchendo le proprie conoscenze sulla storia della Città di Modica.

L’iniziativa, volutamente collocata nel mese di maggio, tradizionalmente dedicato a Maria, ha richiamato il forte legame tra la Città della Contea e la Vergine.

È stato sottolineato come, dalla posizione centrale della chiesa del Carmine, si possano scorgere gli altri luoghi di culto mariani della città — delle Grazie, dell’Itria, di Monserrato, del Castello e del Gesù — a testimonianza di una radicata vocazione che riconosce in Maria una figura umana e terrena, capace di rivolgersi all’uomo per allontanare negatività e dolore.

Il percorso è iniziato con l’osservazione del leone rampante collocato di fronte all’ingresso della chiesa di San Paolo e del quadro della Madonna custodito nella cappelletta di via Pellico, adiacente al Carmine.

Si è quindi passati alla facciata principale, sormontata da un rosone a dodici raggi che inonda di luce l’interno, luogo tradizionalmente deputato ai cosiddetti “riti di passaggio”.

All’interno, dopo la presentazione del dipinto di Sant’Alberto, sono stati illustrati altri preziosi manufatti, con particolare attenzione all’altare dell’Annunciazione e al significato delle statue che lo compongono.

Infine, il gruppo si è soffermato sull’altare maggiore, analizzandone i dettagli, e sulla statua della Madonna del Carmine, valorizzata da ulteriori elementi descrittivi.

La riflessione che ho voluto approfondire riguarda la presenza di Maria nella nostra Città – ha dichiarato Marcella Burderi – una presenza antica che prende lo spazio della città intera, dalle colline alla città bassa. Chiese come quella del Carmine riassumono la storia della Madre di Dio raccontandoci ancora che la Madonna è madre di Dio, sì, ma anche nutrizione del mondo. La Chiesa annessa al Convento dei padri Carmelitani dal 1400 ricorda ai modicani il legame antico, ben più antico di quel luogo, tra la Città, la sua gente e la Madonna. Un racconto che passa non solo dalle statue e dai dipinti ma che si completa nella tradizione orale ancora oggi fortemente mariana.”