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Al via la trasformazione ferroviaria della penisola, in Sicilia tanti cantieri in corso ma l'alta velocità resta un miraggio

La più grande rivoluzione degli ultimi decenni tra Pnrr, ricadute economiche e opere strategiche con interventi chiave in Sicilia

11 Maggio 2026, 15:59

16:00

Al via la trasformazione ferroviaria della penisola, in Sicilia tanti cantieri in corso ma l'alta velocità resta un miraggio

Sono 1.300 i cantieri operativi ogni giorno sulla rete ferroviaria nazionale, tra grandi opere, manutenzioni ordinarie e straordinarie e aggiornamenti tecnologici, per un totale di 11,6 miliardi di euro di investimenti nel 2025. I dati sono stati illustrati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, durante una conferenza stampa nella sede del Gruppo FS a Roma, dedicata allo stato di avanzamento dei lavori e alle prossime attivazioni sulla rete.

Per Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) si tratta del livello più alto mai raggiunto, frutto della spinta del PNRR e dell’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione dell’infrastruttura. L’impatto sull’economia è rilevante: gli interventi realizzati nel 2025 hanno generato un indotto pari a 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e 8,6 miliardi sul PIL, oltre a 112 mila occupati nelle filiere coinvolte.

Procede spedita la realizzazione delle opere strategiche: nell’ultimo triennio sono state ultimate alcune infrastrutture chiave e conclusi numerosi upgrade tecnologici. I lavori in corso interessano i principali corridoi ferroviari europei, lo sviluppo delle nuove linee ad Alta Velocità/Alta Capacità e il rafforzamento del servizio regionale. Nel perimetro del PNRR rientrano anche i 25 miliardi di euro assegnati al Gruppo FS, di cui 18 già investiti fino a febbraio 2026. Le società operative del Gruppo hanno centrato tutti i target intermedi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’attività di cantiere, affiancata dagli interventi notturni di routine che assicurano la continuità del servizio, configura la più ampia trasformazione ferroviaria degli ultimi decenni.

Tra le priorità: la realizzazione di nuove linee ad Alta Velocità, con l’obiettivo di estendere del 30% la popolazione servita dai collegamenti rapidi; il potenziamento delle connessioni con porti, aeroporti e terminal logistici; la digitalizzazione della rete e l’aumento della resilienza climatica.

In Sicilia, dal 15 maggio al 30 settembre, sono previsti importanti lavori di potenziamento e manutenzione straordinaria su alcune tratte delle linee Palermo–Agrigento e Palermo–Catania.

Proseguono, inoltre, i grandi cantieri per l’ammodernamento e il rafforzamento infrastrutturale e tecnologico dell’isola: il nuovo itinerario Palermo–Catania–Messina, il ripristino ed elettrificazione della Palermo–Trapani via Milo con la nuova fermata di Trapani–Birgi, il raddoppio della Fiumetorto–Castelbuono lungo l’asse Messina–Palermo, il bypass di Augusta, la Metroferrovia di Ragusa, la chiusura dell’anello ferroviario di Palermo, l’interramento dei binari a Catania Fontanarossa e l’installazione della tecnologia Ertms su alcune linee.

Il programma include anche la riqualificazione di diverse stazioni – tra cui Milazzo (intervento già completato), Siracusa, Marsala, Messina e Acireale – finanziate nell’ambito del PNRR, oltre a nuove fermate come San Michele e Fontanelle (Agrigento) e Carini Ri.MED (Palermo)