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Modica approva il bilancio stabilmente riequilibrato e la giunta rinuncia ai compensi
I contenuti dello strumento finanziario post dissesto sono stati illustrati questa mattina dal sindaco
Modica compie un passo decisivo verso il risanamento finanziario: la Giunta comunale ha approvato lo schema di ipotesi di Bilancio stabilmente riequilibrato per il quinquennio 2023-2027.
Il provvedimento, illustrato in conferenza stampa, avvia l’iter amministrativo che punta a conseguire il pieno equilibrio dei conti entro il 2027.
L’atto seguirà ora il percorso istituzionale previsto: invio al Collegio dei revisori per il parere tecnico, passaggio in Commissione Bilancio tramite la Presidenza del Consiglio, approdo in Consiglio comunale — con l’auspicio di un voto responsabile da parte dei ventiquattro consiglieri — e, in caso di approvazione, trasmissione definitiva al Ministero dell’Interno e alla CosFel (Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali).
L’approvazione finale dello strumento contabile consentirà di sbloccare interventi attesi da tempo, con effetti diretti sull’organizzazione e sui servizi.
Sono previsti la stabilizzazione definitiva dei lavoratori ASU e il passaggio da 35 a 36 ore settimanali per il personale attualmente inquadrato a tempo parziale.
Sarà inoltre possibile procedere a nuove assunzioni per rafforzare la dotazione organica dell’ente.
“Un incremento rapido della dotazione organica — spiega il sindaco, Maria Monisteri — sarà destinato al Comando della Polizia Locale, attualmente sottorganico rispetto alle necessità del territorio.
Verranno sbloccate le somme per l’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), permettendo il pagamento dei creditori fino alla misura massima del 60%. Saranno inoltre liquidati gli arretrati alla SPM, società partecipata in liquidazione.
Il bilancio fornirà una solida base economica per programmare nuovi investimenti a beneficio dell’intera comunità modicana”.
Per testimoniare l’impegno verso l’obiettivo — “Il Comune sarà fuori dal dissesto alla fine del 2027” — la sindaca, insieme all’intera squadra assessoriale, alla presidente e al vicepresidente del Consiglio comunale, ha rinunciato alle rispettive indennità, colmando così un fabbisogno residuo di circa mezzo milione di euro.
“Era la somma che ci mancava e che non riuscivamo a intercettare in altre entrate. È bene precisare che tutte le entrate previste sono certificate, dunque tutto reale”.