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l'iniziativa

La scuola non va in vacanza: in Sicilia aule aperte d'estate contro la dispersione

Il governo regionale stanzia 1,5 milioni di euro per tenere aperti gli istituti nei mesi caldi. Turano: "Un aiuto concreto alle famiglie contro la povertà educativa"

13 Maggio 2026, 17:13

17:20

La scuola non va in vacanza: in Sicilia aule aperte d'estate contro la dispersione

La Sicilia ridisegna il calendario estivo per gli alunni di elementari e medie: le scuole resteranno operative nei mesi di giugno, luglio e agosto, con l’obiettivo prioritario di contrastare la dispersione scolastica e la povertà educativa.

È quanto prevede la circolare “Percorsi estivi”, emanata dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, che mette a disposizione 1,5 milioni di euro per consentire agli istituti dell’Isola di organizzare attività educative aggiuntive.

Il provvedimento mira anche ad agevolare le famiglie nella conciliazione tra tempi di lavoro ed esigenze di cura. L’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, ha sottolineato che l’intervento, finanziato con risorse della Regione, rientra nelle politiche del governo Schifani a favore del benessere dei più giovani.

L’iniziativa offre ai piccoli alunni, ha detto, “una chance di socializzazione in più nella vita reale, fondamentale in un’epoca caratterizzata da un crescente isolamento digitale”. Tenere i cancelli aperti anche in estate significa riaffermare il ruolo della scuola come presidio pubblico sul territorio, impegnando i ragazzi in attività all’aria aperta e laboratori capaci di rafforzare le loro competenze.

Il ventaglio delle proposte è ampio. Per la scuola primaria sono previsti laboratori creativo-manuali, attività musicali, giochi all’aperto volti a promuovere l’autonomia, oltre a percorsi a contatto con la natura, come la cura di piccoli orti didattici e l’osservazione degli animali.

Nelle secondarie di primo grado, oltre ai laboratori e al potenziamento delle abilità di base, si potranno organizzare visite culturali, escursioni naturalistiche e uscite didattiche per la scoperta del territorio.

Sul piano operativo, i tempi sono serrati: gli istituti interessati dovranno inviare la domanda via posta elettronica certificata (Pec) entro il 3 giugno. Ogni scuola potrà presentare un solo progetto, per un finanziamento massimo di 15 mila euro. Le attività programmate dovranno concludersi entro il 31 agosto 2026.