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encomio solenne

Eroi in camice e coraggio: Agrigento premia gli operatori del 118 aggrediti a San Calogero

Cerimonia solenne al Comune per il direttore Giuseppe Misuraca e la sua squadra di soccorritori

13 Maggio 2026, 19:19

19:20

Eroi in camice e coraggio: Agrigento premia gli operatori del 118 aggrediti a San Calogero

Il senso del dovere che supera la violenza, la professionalità che non indietreggia davanti all'aggressione. Questa mattina, nella cornice solenne del Palazzo di Città, il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ha voluto rendere omaggio a chi, ogni giorno, presidia la sottile linea rossa tra la vita e la morte, spesso in condizioni di estrema criticità.

Al centro della cerimonia, il conferimento degli attestati di encomio a Giuseppe Misuraca, direttore della Centrale operativa del 118 di Caltanissetta-Agrigento-Enna, e agli operatori Mattias Lo Pilato, Massimiliano Alaimo e Federica Giordano. Un riconoscimento nato da un episodio oscuro avvenuto durante la tradizionale e partecipatissima processione di San Calogero, momento di fede che per i sanitari si è trasformato in un teatro di ingiustificata violenza.

L’encomio firmato dal primo cittadino non è solo un pezzo di carta, ma il racconto di una dedizione fuori dal comune. Nonostante fossero stati fatti oggetto di una grave aggressione mentre prestavano soccorso, i sanitari hanno mantenuto lucidità e fermezza, portando a termine l’intervento e mettendo in sicurezza il paziente. Un atto di abnegazione che il sindaco ha definito un «fulgido esempio di senso civico e dedizione al servizio della collettività».

In un’epoca in cui le aggressioni al personale sanitario occupano tristemente le cronache quotidiane, il gesto del Comune di Agrigento assume un valore simbolico potentissimo: è lo Stato che si schiera al fianco dei suoi operatori, trasformando una ferita professionale in un vessillo di merito. Per Misuraca e la sua squadra, l’onorificenza odierna rappresenta il giusto tributo a chi, anche sotto attacco, non dimentica mai il giuramento di servire il prossimo.