Attualità
Il Comune di Ragusa conferma le proprie iniziative contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia
Sarà presente domenica in piazza Torre a Marina al sit-in dal titolo "No fear in love"
Il Comune di Ragusa rinnova la propria determinazione nella tutela dei diritti umani e nel contrasto a ogni forma di discriminazione, aderendo dal 2024 alla Rete RE.A.DY, il circuito nazionale che riunisce Regioni, Province autonome ed Enti locali impegnati nella prevenzione e nel superamento delle discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere, con un approccio intersezionale.
La Rete RE.A.DY annovera oggi 315 enti partner (dato aggiornato al 25 novembre 2025) e costituisce per le Pubbliche Amministrazioni uno spazio di confronto e di scambio di buone pratiche volto a promuovere una società più giusta e inclusiva.
In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia del 17 maggio, gli enti aderenti organizzano iniziative di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale.
Per l’anno in corso, l’attenzione è centrata sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, che colpisce in modo significativo le giovani generazioni.
Il manifesto della campagna è stato ideato e messo a disposizione degli enti partner dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con le associazioni del Patto di collaborazione LGBTQIA+ della Città di Bologna.
I dati più recenti confermano un’incidenza ancora elevata di violenze e discriminazioni tra studenti e studentesse. Un’indagine realizzata da ScuolaZoo con l’associazione C’è Da Fare ETS, su un campione di oltre mille ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, rileva che il 60% ha subito almeno un episodio di violenza. Il principale teatro di questi fatti è la scuola (64%), seguita dai social network (24%) e da altri contesti. Le condotte più diffuse sono di natura verbale e psicologica; il 26% del campione segnala aggressioni fisiche, il 22% episodi discriminatori (di matrice razziale, omofobica, religiosa o legati alla disabilità) e il 17% casi di cat calling. Gli effetti sulla salute mentale sono rilevanti: perdita di autostima, ansia sociale, isolamento e depressione. Quasi la metà degli intervistati (48%) dichiara di aver avuto bisogno di supporto psicologico senza riuscire a ottenerlo (fonte: Il Sole 24 Ore, 6 febbraio 2026).
In questo quadro, il Comune di Ragusa prosegue con misure concrete di protezione e sostegno. Dal 2022 è attivo il Progetto Lambda, che offre gratuitamente servizi di ascolto, consulenza legale, supporto psicologico e orientamento socio-lavorativo. L’Amministrazione coopera con le realtà associative del territorio e sostiene iniziative mirate a promuovere inclusione e rispetto.
Appoggia il Ragusa Pride fin dalla prima edizione e sarà presente il 17 maggio alle 11, in Piazza Torre a Marina di Ragusa, al sit-in No Fear in Love promosso da Arcigay Ragusa, Cristiani LGBT+ Sicilia e Agedo Ragusa.
“Le parole hanno un peso” afferma Elvira Adamo, assessora alle Politiche per l’Inclusione, Servizi Sociali, Pari Opportunità, “un insulto o una scritta su un muro non sono solo espressioni di goliardia ed esuberanza giovanile. Sono vere e proprie forme di violenza che vanno contrastate con l’informazione e la sensibilizzazione. Non solo intervenendo sui ragazzi e sulle ragazze, ma interessando anche le persone adulte, la comunità educante, le famiglie e tutte e tutti coloro che hanno la responsabilità di trasferire a ragazze e ragazzi modelli educativi e di comportamento”.