Attualità
Ragusa e le aggressioni al pronto soccorso, l'Asp: "Sicurezza mai sottovalutata"
La direzione strategica replica alle accuse che erano state formulate dal sindacato infermieristico Nursind
In seguito alla nota diffusa dal NurSind Ragusa sull’episodio avvenuto al Pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II”, l’ASP di Ragusa esprime piena solidarietà agli operatori coinvolti e riafferma la ferma condanna di qualsiasi atto di violenza, fisica o verbale, nei confronti del personale sanitario.
La Direzione strategica, tuttavia, si dice sorpresa per i rilievi avanzati dal sindacato, ricordando il costante impegno dell’Azienda sul fronte della sicurezza e l’incontro recentemente tenuto con i rappresentanti sindacali, durante il quale sono state illustrate le misure adottate per rafforzare la protezione del personale nei presidi di emergenza-urgenza.
Negli ultimi anni sono state attivate diverse iniziative in coordinamento con le istituzioni competenti e le Forze dell’ordine. Tra queste, l’istituzione del Posto di Polizia negli ospedali “Guzzardi” di Vittoria, operativo da marzo 2023, e “Giovanni Paolo II” di Ragusa, dal marzo 2026.
Tramite la Questura viene assicurata una presenza diurna dalle 8 alle 20, dal lunedì al sabato, a presidio delle aree più sensibili e nei momenti di maggiore afflusso. A ciò si affianca il servizio di vigilanza armata attivo nei tre presidi di Ragusa, Vittoria e Modica, aggiudicato lo scorso dicembre dalla Centrale Unica di Committenza per cinque anni.
Per il lotto n. 11 è risultato vincitore un raggruppamento temporaneo di imprese che garantisce stazionamento e vigilanza armata h24 agli ingressi dei Pronto soccorso. L’aggiudicazione ha consentito anche il potenziamento del sistema di videosorveglianza, con collegamento continuo alla Centrale operativa di vigilanza armata di Catania.
Le telecamere sono installate all’interno dei presidi, con particolare attenzione a sale d’attesa e camere calde, e nelle aree esterne, così da incrementare il monitoraggio dei punti più esposti.
A Ragusa sono in corso i lavori di ampliamento del Pronto soccorso del “Giovanni Paolo II”, su una superficie di circa 300 metri quadrati. Il nuovo corpo sarà collegato agli attuali locali dell’emergenza-urgenza e al reparto di Terapia intensiva di recente realizzazione. L’area potrà accogliere tre posti letto di terapia sub-intensiva o, in alternativa, ambulatori dedicati, e garantirà percorsi separati per la gestione in sicurezza dei pazienti a rischio infettivo.
Sul piano organizzativo, la Direzione ha avviato le procedure per l’attivazione delle Discharge Room, spazi destinati ai pazienti già dimissibili e clinicamente stabilizzati, in attesa del completamento delle pratiche di uscita, del rientro a domicilio o del trasferimento verso altre strutture. Si tratta di un modello già sperimentato in altre realtà, concepito per accelerare il flusso in uscita, liberare più rapidamente i posti letto e agevolare i ricoveri provenienti dal Pronto soccorso, contribuendo a ridurre il sovraffollamento. In questo contesto rientra anche l’indicazione aziendale di procedere, ove possibile, alle dimissioni entro le ore 12 di ogni giorno.
L’ASP è pienamente consapevole della complessità dei servizi di emergenza-urgenza e continuerà a intervenire con azioni concrete per tutelare chi opera in prima linea. La protezione degli operatori resta una responsabilità prioritaria dell’Azienda, insieme alla garanzia di un’assistenza ordinata, tempestiva e sicura per i cittadini.