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Attualità

Randello Magghialonga (Ragusa) e la sbarra delle polemiche

Il consigliere comunale Sergio Firrincieli torna a battere su un tasto dolente e sollecita interventi

15 Maggio 2026, 09:27

09:31

Randello Magghialonga (Ragusa) e la sbarra delle polemiche

La sbarra a Randello

«Sono ormai trascorsi cinque anni da quando ho personalmente ingaggiato la battaglia per Passo Marinaro e Randello Magghialonga con l’obiettivo di garantire sicurezza e legalità in un tratto di costa troppo spesso abbandonato a sé stesso».

Con queste parole il consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, interviene sulla vicenda della barriera di accesso alla zona di Randello Magghialonga, tornata al centro delle polemiche dopo le recenti manomissioni denunciate da alcuni abitanti.

Firrincieli ricorda che la richiesta di installare il varco nacque per impedire ingressi abusivi, soprattutto da parte di non residenti, e per contrastare azioni delittuose e traffici illeciti che, in passato, si sarebbero verificati lungo quel tratto di litorale, particolarmente isolato nei mesi invernali.

«In quel periodo – spiega – riuscimmo a ottenere anche la recinzione del costone a otto metri dal ciglio, per scongiurare cedimenti e tutelare l’incolumità dei cittadini. Tuttavia, mentre molti abitanti sostengono la necessità della barriera, altri la osteggiano invocando un accesso libero. Ma dobbiamo chiederci chi realmente ha interesse a mantenere un passaggio incontrollato in un’area che, d’inverno, diventa terra di nessuno».

Il consigliere sottolinea che il dispositivo, inizialmente alimentato da un contatore privato intestato a un residente, doveva essere reso autonomo tramite una centralina fotovoltaica e un sistema di videosorveglianza.

«Oggi – aggiunge – raccogliamo l’urlo di dolore del signor Tonino Di Stabile, che ha denunciato pubblicamente la manomissione del contatore e il sabotaggio della barriera. È inaccettabile che un cittadino debba subire danni per aver collaborato con le istituzioni».

Da qui l’appello a un intervento immediato dell’amministrazione: «Serve ripristinare il funzionamento regolare del varco, come previsto dall’ordinanza sindacale del 2020, e rendere l’impianto indipendente da qualsiasi apporto privato. Il Comune deve rifondere le spese sostenute dal residente e installare dispositivi di controllo – telecamere, videotrappole – per individuare i responsabili delle manomissioni. Randello Magghialonga è territorio di Ragusa e deve tornare alla legalità».

Firrincieli conclude ribadendo che sicurezza e rispetto delle regole non sono negoziabili: «Non si tratta di limitare la libertà di accesso, ma di proteggere il territorio e i cittadini da chi, approfittando dell’isolamento, agisce nell’illegalità».