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SIRACUSA

La tragedia di Antigone e il conflitto fra legge e giustizia: il teatro diventa un corso di formazione per magistrati

L'iniziativa, che ha richiamato giuristi provenienti da tutta Italia, ha proposto un itinerario interdisciplinare attraverso l'opera sofoclea

15 Maggio 2026, 12:23

12:41

La tragedia di Antigone e il conflitto fra legge e giustizia: la tragedia diventa un corso di formazione per magistrati

Per la prima volta la Scuola Superiore di Magistratura, insieme alla formazione decentrata del distretto di Catania, ha organizzato dal 13 al 15 maggio a Siracusa un corso nazionale di formazione per magistrati dedicato alla figura di Antigone e ai grandi temi del diritto contemporaneo. Teatro dell’iniziativa è stato il prestigioso The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, storico centro di studi giuridici fondato da Giuliano Vassalli, tra i più autorevoli giuristi italiani e padre della riforma del codice di procedura penale.

Il corso, che ha richiamato magistrati provenienti da tutta Italia, ha proposto un itinerario interdisciplinare attraverso la tragedia sofoclea di Antigone, trasformandola in chiave di lettura dei conflitti tra diritto, giustizia, coscienza individuale e diritti fondamentali. La sessione inaugurale, dedicata al diritto costituzionale e alla filosofia del diritto, ha visto gli interventi dei professori Alberto Andronico, Giacomo D’Amico e Alessio Lo Giudice, che hanno offerto una rilettura moderna della figura di Antigone come simbolo della disobbedienza civile e del conflitto tra diritto positivo e diritto naturale. Particolarmente significativa la riflessione del professor Andronico, che ha richiamato la lettura hegeliana della tragedia: Antigone non rappresenta semplicemente il bene contrapposto al male, ma un «dramma nel dramma», nel quale entrambe le parti in conflitto – Antigone e Creonte – incarnano ragioni e torti insieme.

Da una parte la giovane protagonista, che sfida l’editto del sovrano per dare sepoltura al fratello Polinice, in nome della giustizia dei padri e dei legami di sangue; dall’altra Creonte, rappresentante dell’ordine statuale e della legge costituita. In serata i corsisti hanno assistito alla rappresentazione teatrale dell’“Antigone”, esperienza che ha completato il percorso formativo intrecciando riflessione giuridica e dimensione artistica. La seconda giornata si è invece concentrata sul diritto di famiglia. Antigone, figlia dell’unione incestuosa tra Edipo e Giocasta, è stata assunta come figura simbolica delle fragilità familiari e delle trasformazioni del diritto contemporaneo. Tra i relatori il professor Nicolussi dell’Università Cattolica e la consigliera di Cassazione Rita Russo, che hanno affrontato temi di grande attualità come la procreazione medicalmente assistita, le pronunce della Corte costituzionale in materia di adozione e filiazione e i nuovi modelli familiari.

Nel corso della giornata è previsto anche l’intervento di Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i Minorenni, che presenterà il progetto “Liberi di scegliere”, divenuto negli anni prima legge regionale e successivamente legge nazionale, finalizzato alla tutela dei minori provenienti da contesti mafiosi. Ampio spazio anche al diritto penale e penitenziario, con una sessione dedicata alla funzione rieducativa della pena, alle condizioni delle carceri alla luce dei parametri normativi e giurisprudenziali e ai diritti dei detenuti. Particolarmente attesa, infine, la tavola rotonda conclusiva dedicata al tema del rispetto dei diritti umani nei conflitti contemporanei.

Il dibattito affronterà il difficile equilibrio tra diritto e forza negli stati di emergenza, interrogandosi su fino a che punto, in tempo di guerra, i diritti fondamentali possano essere compressi in nome della sicurezza e della sovranità statale. Un tema di stringente attualità, inevitabilmente collegato ai conflitti in corso in Medio Oriente e in Ucraina. Il giudice della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo Raffaele Sabato approfondirà in particolare le pronunce della Corte sul conflitto russo-ucraino e sulla tutela delle popolazioni civili, il presidente emerito della Corte di Cassazione dott. Giovanni Canzio esplorerà il tema della giurisprudenza italiana sui crimini di guerra e sui crimini contro l’umanità commessi dai nazisti contro le popolazioni civili negli anni 43-45, ed infine il prof Antonio Ruggeri, affronterà il tema dei vincoli che discendono dalle Carte dei diritti sia per il legislatore che per i giudici.

A chiudere il corso sarà una lettura drammatizzata di brani dell’“Antigone” di Sofocle, affidata ad alcuni giovani interpreti del coro della rappresentazione teatrale andata in scena a Siracusa. L’iniziativa segna un momento significativo nel dialogo tra cultura giuridica, teatro classico e riflessione sui diritti fondamentali, confermando Siracusa come luogo privilegiato di confronto internazionale sui temi della giustizia e dell’umanità.