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007, licenza di cambiare: Amazon dà il via al casting per il nuovo James Bond
Ufficialmente aperta la ricerca. Tra un "volto fresco" under 30 e la regia di Denis Villeneuve, ecco come cambierà la spia di Sua Maestà
Cinque anni di silenzio. Dalla drammatica e definitiva uscita di scena di Daniel Craig in No Time To Die (2021), l’agente segreto più famoso del mondo è rimasto sospeso, senza un volto né una data sul calendario.
Poi, il 14 maggio 2026, una comunicazione laconica ma dirompente di Amazon MGM Studios ha riacceso la miccia: “La ricerca del prossimo James Bond è in corso”.
Dietro quella formula si intravede la più significativa svolta industriale e creativa recente nella storia di 007. Il punto non è solo chi indosserà lo smoking iconico. La vera cesura è avvenuta il 24 marzo 2025, quando Amazon MGM Studios ha definito un accordo storico con Michael G. Wilson e Barbara Broccoli, ottenendo di fatto il controllo creativo del franchise.
La dinastia Broccoli, custode del marchio per sei decenni, ha compiuto un passo di lato, permettendo alla major globale di ripensare il “tempio” britannico in chiave di rilancio su scala planetaria.
Per questa nuova, ambiziosa fase, lo studio ha allestito un team di vertice. A marzo 2025 la produzione è stata affidata ad Amy Pascal e David Heyman, veterani di saghe come Spider-Man e Harry Potter. A giugno è arrivata la scelta di peso per la regia: Denis Villeneuve, autore capace di coniugare immaginari visivi complessi e ambizioni dichiaratamente cinematografiche. Alla sceneggiatura è stato chiamato Steven Knight, acclamato creatore di Peaky Blinders.
Resta da sciogliere il nodo del protagonista. Le selezioni, guidate da Nina Gold, pluripremiata casting director di Game of Thrones e The Crown, sono entrate nel vivo da alcune settimane.
L’identikit che trapela è inatteso: niente star consacrata, ma un “fresh face”, un volto nuovo. Si cerca un attore britannico o del Commonwealth sotto i trent’anni.
Nel circuito delle indiscrezioni emergono due piste emblematiche. Da un lato l’australiano Jacob Elordi: statura imponente, under 30 e amatissimo dalla Gen Z, ideale per un 007 più generazionale e pop. Dall’altro il britannico Callum Turner, elegante e misurato, considerato da molte analisi di settore il frontrunner per una “continuità reinterpretata”. Sullo sfondo, come eco di ipotesi passate, resta il nome dell’irlandese Aidan Turner.