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Piscina comunale a Modica, il Pd: "Basta ambiguità. Si conoscano i veri motivi della chiusura"
Il consigliere comunale Spadaro ha presentato una interrogazione per avere chiarezza
La prolungata chiusura della piscina comunale approda in Consiglio con un interrogazione urgente firmata dal consigliere del Partito Democratico, Giovanni Spadaro.
L'atto ispettivo, datato 14 maggio 2026, mira a fare piena luce su una vicenda che da mesi si trascina tra rinvii, indiscrezioni e il silenzio delle istituzioni.
A motivare l'iniziativa è il disagio costante di famiglie, associazioni sportive e numerosi utenti modicani, privati di quello che viene definito "un servizio pubblico essenziale".
A rendere il quadro ancora più critico, secondo Spadaro, è l'assenza di informazioni chiare e puntuali rivolte alla cittadinanza: il vuoto comunicativo ha alimentato versioni discordanti e sospetti su tre fronti delicati — lo stato reale dei lavori di riqualificazione dell'impianto, l'eventuale esistenza di problematiche economiche e debitorie riconducibili alla gestione in essere e i tempi effettivi per la predisposizione del nuovo bando di affidamento.
Per superare l'opacità e ottenere risposte ufficiali, il consigliere PD ha posto all'Amministrazione quattro domande circostanziate:
Le cause effettive dello stop: per quale ragione la struttura è ancora chiusa e se gli interventi di manutenzione e adeguamento siano stati conclusi.
I profili economici della conduzione: l'eventuale presenza di contenziosi, debiti, inadempienze contrattuali o altre criticità finanziarie imputabili all'attuale gestore.
Lo stato del nuovo bando: se la procedura per l'individuazione del futuro concessionario sia stata predisposta, in quale fase amministrativa si trovi e perché non sia stata ancora pubblicata.
"Quali sono i tempi certi, ufficiali e definitivi per restituire finalmente la piscina comunale alla fruizione della comunità?"
La posizione del Partito Democratico è perentoria: la città non può più accontentarsi di comunicazioni ufficiose. Per questo Spadaro ha chiesto che l'interrogazione venga inserita all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale, imponendo così un confronto pubblico e trasparente davanti all'intera cittadinanza.