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il caso

Follia social in Friuli: finto assalto armato al benzinaio per un video su TikTok

Nel Pordenonese un passante vede quattro persone col passamontagna e chiama il 112. Le armi non avevano il tappo rosso: arrivano i carabinieri e scattano le denunce per procurato allarme.

16 Maggio 2026, 17:39

17:40

Follia social in Friuli: finto assalto armato al benzinaio per un video su TikTok

La mattina di sabato 9 maggio 2026, il tranquillo comune di Chions, in provincia di Pordenone, è stato teatro di un episodio che ha rischiato di sfociare in tragedia.

Quella che a un primo sguardo appariva come un’imminente e gravissima rapina a mano armata ai danni di una stazione di servizio si è rivelata essere una sconsiderata messinscena organizzata per girare un video destinato al social network TikTok.

Tutto si è consumato in pochi istanti: un passante ha notato alcune figure dal volto coperto aggirarsi nei pressi dell’impianto, con armi in pugno, e ha immediatamente composto il 112.

Il gruppo, formato da due uomini e due donne sulla trentina, era vestito in modo inequivocabile: abiti mimetici, passamontagna, kefiah e repliche di fucili e pistole.

A trasformare una “bravata” in un’emergenza di ordine pubblico è stata la mancanza del tappo rosso di sicurezza sulle armi giocattolo, un dettaglio che le rendeva indistinguibili da quelle vere a distanza o a un occhio non esperto.

Per la centrale operativa, la segnalazione delineava uno scenario netto e gravissimo: quattro persone travisate e pesantemente armate.

L’intervento è scattato con i protocolli di massima sicurezza.

Sul posto sono giunti i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Pordenone e della Stazione di Azzano Decimo, equipaggiati con giubbotti antiproiettile e armi lunghe in dotazione.

In simili circostanze, le forze dell’ordine devono infatti partire dall’ipotesi peggiore, poiché la valutazione del pericolo precede ogni accertamento tecnico sulle armi.

Per di più, un distributore di carburante è un obiettivo particolarmente sensibile, data la presenza di combustibile, clienti e passanti.

La tensione ha raggiunto il culmine quando i militari hanno circondato i quattro finti assalitori.

A evitare l’escalation è stata la prontezza dei giovani, che, resisi conto di essere accerchiati, hanno subito depoto le armi a terra e alzato le mani.

L’episodio si è concluso senza feriti, ma con conseguenze legali rilevanti.

Le armi giocattolo sono state sequestrate e i quattro trentenni sono stati denunciati a piede libero.

Dovranno rispondere di reati gravi, tra cui il “procurato allarme”.