La bellezza
Un eden nato dal volontariato, il fare che cambia il volto di Gela
Quattro anni di lavoro gratuito trasformano un tratto di spiaggia abbandonata e la politica riconosce l’impegno dei cittadini attivi
Quando il fare funziona più del lamentare. Una pagina di cittadinanza attiva che viene scritta da quattro anni ogni fine settimana da un gruppo di volontari, ha trovato il suo naturale epilogo in consiglio comunale con la politica che non ha potuto non leggerla, prenderne atto e complimentarsi. La storia narrata in quelle pagine racconta di un tratto di spiaggia al Lungomare di Gela impraticabile, dominato da sterpaglie, rifiuti di ogni genere, covo di insetti e roditori. Un simbolo di degrado in un tratto di spiaggia dove nessuno andava quando fumavano notte e giorno le ciminiere del petrolchimico.
Ma dal 2014, anno dello stop al petrolio, è un’altra storia e quella zona è diventata appetibile per la balneazione. Era però inaccessibile. L’associazione “Gela che cambia” presieduta da Renato Messina ha scelto di adottarla e curarla. Ogni sabato e domenica il tempo libero donato da tanti volontari al bene comune, i materiali e gli attrezzi di lavoro regalati da commercianti ed imprenditori, hanno costruito il miracolo. Dove c’era il degrado ora ci sono le baie sul mare e i giardini che i volontari hanno voluto dedicare a Demetra e Kore. Una spiaggia inaccessibile trasformata in un piccolo, gradevole Eden con vegetazione, cartellonistica e cestini. La ricompensa morale per gli instancabili volontari è arrivata dal consiglio comunale che in modo unanime ha approvato la mozione illustrata dal consigliere civico Davide Sincero.
Quel giardino sarà istituzionalizzato avviando un iter che è stato concordato con la Capitaneria di porto, a cui sono andati elogi e ringraziamenti per la preziosa collaborazione. All’associazione – i cui componenti erano in aula con la maglietta con il simbolo di quel giardino donato alla città, sono stati riservati applausi e complimenti per un’azione a favore della città che sta diventando virale.