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Attualità

Mancato dragaggio del porto turistico di Pozzallo, il sindaco non molla

"O ci fornite una data certa sull'inizio dei lavori o daremo vita a iniziative clamorose"

19 Maggio 2026, 00:22

00:30

Mancato dragaggio del porto turistico di Pozzallo, il sindaco non molla

Il porto turistico di Pozzallo

Promesse mancate, intralci burocratici e pazienza al limite. Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, passa dalle dichiarazioni ai fatti e indirizza un ultimatum all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale (AdSP) sulla vicenda del dragaggio nel porto turistico.

Come annunciato, il primo cittadino ha presentato all’AdSP un’istanza formale di accesso a tutti gli atti relativi alla procedura di appalto e all’intera corrispondenza intercorsa sull’intervento di escavo.

A innescare la reazione del sindaco è stata la nota di riscontro dell’AdSP datata 15 maggio, giudicata “sconcertante” dall’amministrazione comunale e ritenuta la conferma definitiva di ciò che la comunità temeva: l’impegno di avviare le operazioni di dragaggio lunedì 18 maggio non è stato rispettato.

“Al di là dei fragili e inconsistenti tentativi di difesa, che cercano di mascherare un palese inadempimento dietro presunte necessità tecniche e procedurali — dichiara con fermezza il Sindaco Ammatuna —, ciò che la città di Pozzallo esige è una sola, inequivocabile risposta: la data di effettivo inizio dei lavori di dragaggio”.

Il malumore del primo cittadino affonda negli impegni formali assunti in precedenza. Il 14 aprile 2026, infatti, l’AdSP — con una comunicazione firmata dal Commissario — aveva fissato proprio il 18 maggio come data ufficiale di apertura del cantiere.

Ammatuna respinge senza appello le giustificazioni arrivate in extremis dall’ente portuale: “Non siamo interessati a conoscere le tempistiche per il rifacimento di un impianto fognario, né di richieste strumentali e perditempo”.

Ogni ulteriore nota dell’AdSP viene bollata come “un maldestro tentativo di giustificare un ritardo che arreca un danno gravissimo all’economia della nostra città e ai suoi operatori”.

La posizione di Palazzo di Città è ormai definita e non contempla passi indietro. Per l’amministrazione, il tempo della diplomazia e delle scuse è scaduto: la collettività ha il diritto di sapere perché gli impegni vengano sistematicamente disattesi.

In assenza di un riscontro immediato e, soprattutto, di una risposta precisa e vincolante sulla data di inizio dei lavori di dragaggio — conclude perentorio Roberto Ammatuna —, annuncio sin da ora iniziative clamorose di protesta, fin quando la città di Pozzallo non avrà ottenuto le certezze che merita sull’avvio di un’opera strategica e non più procrastinabile”.