Attualità
Sampieri, la spiaggia non esiste più. Gli operatori economici preoccupati per la stagione estiva
La linea di costa è così arretrata da mettere in crisi l'assetto degli chalet
La spiaggia di Sampieri, in questi giorni, racconta da sola ciò che le parole faticano a contenere. Le immagini diffuse sui social mostrano un litorale profondamente trasformato, quasi divorato dal mare, con la linea di costa arretrata al punto da mettere in crisi l’intero assetto degli chalet. Le strutture balneari guardano all’estate con crescente incertezza: le prime file di sdraio sono già saltate, e ciò che un tempo era un ampio fronte di postazioni oggi si riduce, nella migliore delle ipotesi, a due file appena. Un segnale evidente di un equilibrio naturale che si sta spezzando.
Gli operatori turistici parlano di un futuro sospeso, fatto di investimenti messi in discussione e di una stagione che rischia di partire già ferita. La spiaggia, simbolo identitario e risorsa economica per l’intero territorio, appare fragile come non mai, mentre l’erosione avanza senza tregua.
Da qui nasce un appello forte e diretto alle istituzioni: servono interventi immediati, una strategia chiara, un piano di tutela che non sia più rimandabile. Perché Sampieri non può permettersi di perdere altro terreno, né in senso letterale né in senso turistico. La comunità chiede ascolto, risposte e azioni concrete, prima che il mare cancelli ciò che resta di uno dei tratti di costa più amati del Sudest siciliano.