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Cronaca

Scicli, violenza sessuale ai danni di una donna carabiniere: condannato romeno

I fatti risalgono all'agosto dello scorso anno. L'imputato è già libero

19 Maggio 2026, 18:12

18:20

"Era consenziente", sentenza su violenza sessuale ribaltata: tre assolti

Un uomo di origine romena è stato condannato dal Tribunale collegiale di Ragusa a tre anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La sentenza, pronunciata dal collegio presieduto da Elio Manenti con i giudici Gemma Occhipinti e Giovanni La Terra, chiude un caso avvenuto a Scicli nella notte dell'1 agosto 2025.

Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Marco Rota, i carabinieri erano intervenuti per calmare l'uomo in stato di forte agitazione. Durante l'intervento, l'imputato aveva aggredito due militari e poi afferrato per il collo una marescialla, compiendo gesti e pronunciando frasi che il magistrato ha ritenuto riconducibili a un atto di natura sessuale.

Nel corso del dibattimento, il difensore Fabrizio Cavallo ha sostenuto che l'uomo si trovasse in una condizione di grave alterazione mentale, tanto da aver lui stesso chiamato i carabinieri nei pressi della propria abitazione. L'avvocato ha inoltre evidenziato come la donna non avesse sporto denuncia né si fosse costituita parte civile, chiedendo l'assoluzione per il reato di violenza sessuale e di evasione dai domiciliari.

L'uomo, per essere fermato, era stato colpito da una scarica di taser e successivamente sedato dal personale del 118 per evitare gesti autolesionistici. Al termine della camera di consiglio, il Tribunale ha ritenuto provati i reati di violenza sessuale, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, assolvendo invece l'imputato dall'accusa di evasione e disponendone la liberazione, avendo già scontato quasi un anno di detenzione preventiva.