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archeologia

Orto Fontanelle, emergono 66 pesi votivi e 420 reperti: Gela svela il suo volto greco

A dieci giorni dal termine dello scavo ad Orto Fontanelle è stata trovata una coppetta del pittore di Haimon

20 Maggio 2026, 05:59

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Orto Fontanelle, emergono 66 pesi votivi e 420 reperti: Gela svela il suo volto greco

Mancano dieci giorni al termine dello scavo archeologico condotto per un anno nell’area di Orto Fontanelle, nel cantiere del Comune per la realizzazione del Palazzo della cultura, e ancora l’area continua a riservare sorprese.

Ovunque si realizzi un saggio, escono fuori scoperte sorprendenti. In aggiunta all’area sacra affiorata, a tantissimi reperti importanti tra cui un prezioso stilom una statua del dio Bes, un gasteropide di grandi proprizini solo per citarne alcuni, in questi giorni, in un tratto più a sud è affiorata una deposizione di ben 66 pesi da telaio di diverse misure. Stanno all’interno di un vano poggiati con ordine su una banchina di pietre. Il 40% dei pesetti ha una forma piramidale, il resto è a tronco conico.

La loro datazione è collocabile tra la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C. mentre la particolarità dei 66 reperti sta nel fatto che sono stati realizzati a freddo, quindi non per essere usati nei telai ma per essere deposti come un dono, cosa che è in linea con la destinazione sacra dell’area di Orto Fontanelle.

Un sito spettacolare che fu realizzato con terrazze verso il mare. Ne sono state individuate tre e andando verso il mare le strutture che affiorano sono più basse.

Doveva essere un quartiere molto scenografico e suggestivo per chi lo guardava dal mare o dal mare approdava alla colonia greca di Gela.

L’archeologo Gianluca Calà che da un anno segue lo scavo archeologico ha subito informato la Soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo del deposito di pesetti che è stato scoperto. Ma anche di una coppetta skifoide del pittore di Haimon (500 - 475 a.C.) in cui viene rappresentata la prima fatica di Eracle. Un vaso pregiato che apre interessanti scenari di studio del mito di Eracle a Gela dato che è presente in altre ceramiche attiche.

https://www.lasicilia.it/news/attualita/3009549/gela-ennesima-scoperta-durante-alcuni-lavori-una-fornace-con-i-canali-di-scolo-e-scarico-di-ceneri.html

La Soprintendente Daniela Vullo è molto soddisfatta per l’esito di uno scavo che rientra nelle attività di archeologia preventiva che hanno portato a tante importanti scoperte a Gela. Ma lo è anche per l’interesse della città verso l’area di Orto Fontanelle con continue visite di cittadini e scolaresche.

Da Orto Fontanelle sono affiorati ben 420 reperti e 200 cassette di materiali archeologici.

https://www.lasicilia.it/news/attualita/3020012/un-isola-che-continua-a-sorprendere-riemerge-un-santuario-arcaico-ecco-dove-si-trova-e-la-storia-degli-ultimi-ritrovamenti.html

Ora la città si aspetta l’antiquarium all’interno del Palazzo della cultura di Orto Fontanelle su cui c’è la disponibilità del Comune che sta provvedendo alle vetrine che dovranno contenere i reperti. Un progetto che consentirà a Gela di avere un sito archeologico ed un piccolo museo nel cuore del centro storico e poco distante dal mare e da Bosco Littorio. Lo scavo sta per terminare, si passerà alla fase di restauro conservativo degli ambienti scoperti che resteranno visibili al pubblico. Si aspettano ora il Palazzo della Cultura con all’interno l’antiquarium. Poi ci sarà molto da studiare perché quei reperti aprono importanti scenari sulla storia di Gela greca.