il caso
Padre Pio "piange" a Casalba: il mistero della lacrima rossa
Una macchia indelebile sul volto della statua scuote Macerata Campania. Il parroco esclude la manomissione umana dopo aver visionato le telecamere: ora la scultura è nelle mani della Curia
A Casalba, piccola frazione di Macerata Campania, la radicata devozione popolare si confronta in questi giorni con un episodio che impone rigore e cautela.
Tutto è iniziato il 18 aprile, quando una fedele, raccolta in preghiera davanti all’edicola esterna della chiesa di Santa Maria delle Grazie prima della messa serale, ha notato una striatura rossastra, simile a una lacrima, all’altezza dell’occhio di una statua di Padre Pio.
A trasformare l’episodio in un caso è stato un gesto concreto: al termine della celebrazione, il parroco, don Girolamo Capuano, ha tentato personalmente di ripulire il volto del Santo, senza riuscire a rimuovere la macchia.
Di fronte a questa anomalia, il sacerdote ha scelto di non affidarsi all’emozione e ha esaminato i filmati della telecamera di sicurezza che da oltre dieci anni inquadra la statua.
Dopo aver visionato le registrazioni dal 1° al 30 aprile, don Girolamo ha dichiarato di poter escludere un intervento umano o una manipolazione artificiale, precisando però che l’inquadratura laterale non consente di individuare l’istante esatto in cui il segno è comparso.
Pur non nascondendo la propria convinzione personale circa una possibile origine divina del fenomeno, la risposta ecclesiale si è mantenuta su un piano di massima prudenza, distinguendo nettamente tra giudizio individuale e discernimento ufficiale.
La statua è stata dapprima ricoverata all’interno della chiesa e successivamente affidata alla Curia dell’Arcidiocesi di Capua per gli opportuni approfondimenti scientifici e teologici.
L’iter adottato è in linea con le nuove norme del Dicastero per la Dottrina della Fede sui presunti fenomeni soprannaturali, entrate in vigore il 19 maggio 2024.
Le direttive prevedono la costituzione di commissioni d’indagine composte da teologi ed esperti e, ordinariamente, escludono pronunciamenti positivi sull’origine divina degli eventi, limitandosi a valutarne gli eventuali frutti spirituali.
Il territorio casertano conosce bene l’esigenza di evitare facili entusiasmi: nel 2015, sempre a Macerata Campania, una presunta lacrimazione di una statua mariana si rivelò dovuta a semplici infiltrazioni di acqua piovana.
Oggi la comunità di Casalba attende con pazienza. Se le verifiche dovessero attestare cause naturali, i fedeli saranno chiamati ad accoglierle; se invece il mistero dovesse persistere, spetterà all’autorità ecclesiastica accompagnare la parrocchia, ricordando che la fede non ha bisogno di “scorciatoie” visive né si fonda sul consumo emotivo di fenomeni straordinari.