Attualità
Consiglio comunale sulla Ragusa-Catania, i numeri sulla realizzazione dell'opera
Ieri a palazzo dell'Aquila nel capoluogo ibleo è stato fatto il punto sul futuro dell'importante infrastruttura
Raddoppio della "Ragusa – Catania": ieri sera in consiglio comunale le parole di Anas. "Contiamo di completare l'opera tra la fine del 2027 e il primo semestre del 2028. Entro la fine dell'anno saranno già fruibili alcuni tratti", ha dichiarato il Rup di Anas, ingegnere Silvio Canalella, nel corso del consiglio comunale convocato a Palazzo dell'Aquila per fare il punto sull'opera. "Una data che speriamo di non dover posticipare a causa del contesto economico difficile segnato da guerre e il conseguente aumento dei costi dei materiali", ha precisato Canalella, protagonista in aula di una lunga relazione. "Parliamo di un'opera lunga circa 70 km, di interesse strategico nazionale, soggetta a commissariamento governativo e al controllo della Corte dei Conti e che Anas ha tutto l'interesse a consegnare il prima possibile".
Canalella ha premesso che in generale il cantiere ha accumulato un ritardo di circa 12-15 mesi a causa di una precisa scelta tecnica di Anas: avviare i cantieri prima dell’entrata in vigore delle nuove norme tecniche del 2018, evitando così ulteriori ritardi e costi per la revisione del progetto. Questo però ha comportato la consegna dei lavori senza il completamento dell’acquisizione delle aree e delle bonifiche belliche, causando slittamenti nei tempi. "A metà del 2024 i cantieri sono partiti". Al di là di questo ritardo in un certo senso "programmato", il Rup ha rassicurato sull'andamento dei lavori dei lotti 1, 2 e 4: "I cantieri sono in regolare esecuzione nonostante le numerose criticità affrontate". Tra gli obiettivi primari indicati, quello di rivedere le programmazioni dei lavori per aprire anzitempo le tratte stradali completate, per alleviare criticità all'utenza. Passando al lotto 3, quello fermo al 3%, Canalella ha confermato che i ritardi derivano dalla crisi finanziaria delle due imprese consorziate per l'esecuzione dei lavori. Anas ha evitato la risoluzione immediata del contratto perché avrebbe comportato tempi molto più lunghi e maggiori costi. Dopo un lungo tira e molla è subentrata una terza azienda che ha già pagato gli stipendi arretrati agli operai. "Per un appalto così grande, circa 400 milioni, l'iter non è immediato ma contiamo nell'arco di due mesi la ripresa dei lavori". Ultima annotazione, una volta ripreso il ritmo del cantiere, il gap produttivo del lotto 3 potrebbe migliorare rapidamente data la natura delle esecuzioni previste.
Ad affiancare Canalella i direttori dei lavori dei quattro lotti: l'ingegnere Antonio Fede per il lotto 1, l'architetto Mario Cuccia per il lotto 2, l'ingegnere Gaetano Accetta per il lotto 3 e l'ingegnere Mauro Grasso per il lotto 4. Rispondendo ai consiglieri Rocco Bitetti e Carla Mezzasalma, Canalella è entrato nel dettaglio del lotto 1 che interessa principalmente il territorio ibleo. "La criticità principale è la gestione del traffico", ha spiegato l'architetto Cuccia. "Il lotto è caratterizzato da un unico viadotto, di cui sono state già elevati diversi elementi strutturali. L'impalcato metallico è già in produzione, a breve arriverà in cantiere per le fasi di varo. Stiamo pensando di aprire un primo tratto di circa 1 km già asfaltato, non appena verrà definito il collegamento con la viabilità esistente. È in corso anche il confronto con Vittoria per le problematiche relative alla sorgente adiacente al cantiere".
"Un'opera aperta a tratti, con continue deviazioni per cercare di sfruttare qualche chilometro, non è una bella prospettiva" - ha commentato il capogruppo PD Peppe Calabrese -. "Vogliamo la strada completa fino a Catania, il nostro territorio lo merita". "Non ci aspettavamo questi ritardi per un'opera iniziata nel 2024, una mortificazione per intere comunità tenute praticamente in ostaggio per i disagi alla viabilità", ha detto Saverio Buscemi di Controcorrente. "Cosa può fare il consiglio comunale di Ragusa per aiutarvi?", è l'interrogativo da Sergio Firrincieli del M5s. "Fare una campagna di sensibilizzazione sul rispetto delle norme e coinvolgere gli enti competenti per l'installazione di strumenti dissuasori atti a limitare la velocità. Purtroppo si assiste quotidianamente a pratiche molto pericolose", ha commentato Canalella.