Società
Ragusa e la memoria liturgica di Santa Rita, ecco come viene celebrata nella chiesa dell'Ecce Homo
La tradizione della devozione secolare è dovuta anche alla presenza di una reliquia. Significativa la benedizione delle rose
Radicata nel tempo, la devozione dei fedeli della parrocchia del Santissimo Ecce Homo di Ragusa verso Santa Rita affonda le sue origini almeno nella metà dell’Ottocento.
Il dipinto che raffigura la santa, custodito in chiesa e privo di datazione, è infatti riconducibile a poco dopo quel periodo; è dunque plausibile che il culto sia iniziato poco prima della realizzazione dell’icona.
Nel corso dei decenni, la comunità parrocchiale ha continuato a coltivare e rinsaldare questa pietà popolare verso la santa di Cascia.
Oggi, in occasione della memoria liturgica di Santa Rita, sono in programma numerosi momenti di preghiera.
La tradizionale benedizione delle rose, fiore simbolo della santa, sarà impartita al termine di ogni celebrazione.
Le messe previste sono cinque: si apre alle 7.30 con la funzione presieduta dal parroco, don Salvatore Vaccaro, e si conclude alle 20.30 con la celebrazione guidata da don Francesco Mallemi.
Nel corso della giornata, alle 11, la messa sarà presieduta dal vicario generale della Diocesi di Ragusa, don Roberto Asta.
Nel pomeriggio di ieri, l’ultima giornata del triduo si è svolta con la celebrazione eucaristica presieduta da don Giuseppe Ramondazzo.
L’occasione è stata propizia per ricordare la vita straordinaria di una donna comune: sposa, madre, vedova e poi consacrata.
Nelle ultime ore, inoltre, l’impresa ecologica Busso Sebastiano ha effettuato un intervento straordinario di pulizia nelle aree circostanti la chiesa.