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Attualità

I sindacati: "I turni degli autisti soccorritori del 118 in provincia di Ragusa sono da rivedere e organizzare al meglio"

La dura presa di posizione dopo le criticità emerse in occasione della programmazione del mese di giugno

22 Maggio 2026, 08:02

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I sindacati: "I turni degli autisti soccorritori del 118 in provincia di Ragusa sono da rivedere e organizzare al meglio"

Turni al limite per gli autisti soccorritori nel Ragusano: i sindacati chiedono correttivi immediati. Nel piano turni di giugno per gli autisti soccorritori della provincia di Ragusa emergono criticità che, secondo le organizzazioni sindacali di categoria, rischiano di compromettere equità, sicurezza e benessere del personale impegnato nel servizio di emergenza-urgenza.

A segnalarlo sono FP CGIL, FP CISL e UIL, che in una nota congiunta sollecitano un intervento tempestivo dell’azienda per riorientare alcune scelte organizzative giudicate penalizzanti e non uniformi rispetto ad altri territori.

Visite mediche aziendali fuori provincia: costi, rischi e disparità. La prima contestazione riguarda l’obbligo, imposto ad alcuni lavoratori, di effettuare le visite mediche aziendali a Catania, anziché nella provincia di appartenenza. Una decisione che, oltre a comportare spese aggiuntive e tempo di viaggio non retribuito, espone i dipendenti a rischi legati agli spostamenti su strada e, soprattutto, introduce una disparità di trattamento rispetto ai colleghi che la stessa visita l’hanno svolta in sede provinciale.

La sorveglianza sanitaria è parte essenziale della tutela dei lavoratori e dovrebbe coniugarsi con criteri di prossimità, efficienza e omogeneità. Per i sindacati, la soluzione è tanto semplice quanto ragionevole: riprogrammare le visite del mese di giugno nella provincia di Ragusa, come già avviene altrove, facendo uno sforzo organizzativo utile a evitare inutili disagi e a garantire pari condizioni a tutto il personale.

Formazione a Caltanissetta e turni ravvicinati: il nodo del riposo. Un secondo fronte di criticità concerne l’assegnazione di turni mattutini immediatamente successivi a giornate di formazione obbligatoria fissate a Caltanissetta. Tra tempi di percorrenza, rientro e ripresa in servizio la mattina seguente, il rischio evidenziato è quello di comprimere al minimo il riposo, con potenziali ricadute sullo stato psico-fisico degli operatori e, di riflesso, sulla sicurezza del servizio.

In ambiti ad alta responsabilità come l’emergenza territoriale, il rispetto dei tempi di recupero non è un dettaglio burocratico ma un requisito sostanziale di qualità e sicurezza. Una pianificazione più distesa, che inserisca un congruo intervallo tra giornate formative fuori provincia e successivi turni operativi, appare quindi una misura di buon senso, oltre che di tutela del servizio reso ai cittadini.

Turni festivi e notturni: serve più equità. Le sigle firmatarie segnalano anche squilibri nella distribuzione dei turni festivi e notturni. In alcuni casi sarebbero concentrati sugli stessi lavoratori, mentre ad altri inciderebbero con frequenza minore. L’equitá turnistica è un principio cardine nelle organizzazioni che operano h24: diluire in modo trasparente i carichi più gravosi contribuisce a prevenire conflitti interni, cali motivazionali e differenze retributive non giustificate.

Monte ore disomogeneo e ricadute economiche. A questa asimmetria si aggiunge, secondo i sindacati, la gestione non uniforme del monte ore mensile, con esiti paradossali: straordinari per alcuni e “minus orario” per altri, con la conseguenza di una disparità economica e organizzativa. Viene citato, a tal proposito, l’articolo 21 del CCNL di riferimento, per evidenziare come il recupero automatico nel mese successivo non sia affatto scontato.

Una programmazione più accurata e un monitoraggio continuo degli orari, anche con strumenti informatici che segnalino squilibri in tempo reale, potrebbero ridurre errori e contenziosi, salvaguardando sia l’equitá interna sia la sostenibilità del servizio.

Ferie richieste ma non assegnate: incertezza in vista dell’estate. L’ultima criticità riguarda la mancata assegnazione di ferie, a volte anche di un solo giorno, con ricadute sull’organizzazione familiare e personale dei lavoratori, soprattutto in prossimità del periodo estivo. La prevedibilità del calendario ferie è un elemento cruciale in ogni contesto, ma lo è ancor di più in un servizio che non conosce pause e necessita di un bilanciamento accurato tra esigenze aziendali e diritti individuali.

Regole chiare, finestre temporali definite per la richiesta e una comunicazione tempestiva degli esiti aiutano a prevenire disagi e a garantire il corretto presidio dei turni.

Le richieste dei sindacati e le possibili soluzioni. Le sigle FP CGIL Ragusa, FP CISL RG/SR e UIL Ragusa chiedono correttivi immediati e si dichiarano disponibili a incontri territoriali per individuare soluzioni condivise. Tra le misure prospettabili:

- visite mediche aziendali in provincia, ove possibile, per tutelare prossimità e parità di trattamento;

- programmazione che garantisca adeguati tempi di recupero tra trasferte formative e ripresa dei turni;

- criteri trasparenti e verificabili di rotazione dei turni festivi e notturni, con report periodici accessibili al personale;

- bilanciamento del monte ore con strumenti di controllo che prevengano sia gli eccessi di straordinario sia i deficit orari;

- pianificazione ferie con tempi certi di risposta e priorità condivise, in particolare per il periodo estivo.

Un appello al dialogo. Il servizio di emergenza-urgenza si basa sul lavoro di squadre esperte, capaci di operare in condizioni complesse e spesso al limite. Salvaguardarne le condizioni di lavoro significa, in ultima analisi, tutelare la qualità dell’assistenza ai cittadini. La richiesta dei sindacati è chiara: ricalibrare le scelte organizzative di giugno per ripristinare criteri di prossimità, riposo adeguato, equità nei carichi e prevedibilità nella gestione delle ferie.

Un confronto costruttivo tra azienda e rappresentanze sindacali, con obiettivi misurabili e tempi rapidi, può trasformare le criticità emerse in un’occasione di miglioramento strutturale della turnistica e del clima interno.

La nota è firmata da Nunzio Fernandez (Segretario Generale FP CGIL Ragusa), Mauro Bonarrigo (Segretario Generale FP CISL RG/SR), Francesca Novello (Segretaria Generale FPL/FP Ragusa), Anita Tumino (Segretaria Provinciale FP CGIL Ragusa), Maurizio Dipasquale (Segretario Aziendale SEUS CISL Ragusa) e Giovanni Cavallo (Segretario Aziendale SEUS UIL Ragusa). Un fronte unitario che testimonia quanto il tema della turnazione, delle visite mediche e delle ferie non sia solo una questione di calendario, ma un tassello essenziale della sicurezza, della dignità professionale e dell’efficienza del servizio pubblico.