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Attualità

Vittoria, il mercatino e la discarica a cielo aperto

Ogni sabato il problema si ripete. Monta la protesta. Il Comune annuncia un giro di vite

24 Maggio 2026, 16:32

16:40

Vittoria, il mercatino e la discarica a cielo aperto

Alcune foto dello scempio che si registra ogni sabato

A Vittoria, ogni sabato, la scena si ripete identica. Alle 14:00 gli operatori del mercatino rionale smontano i banchi, caricano la merce rimasta e vanno via. Ma ciò che resta dietro di loro è un paesaggio che nulla ha a che vedere con un’area commerciale: cartoni sventrati, cassette di legno marce, frutta in decomposizione, plastica ovunque, bancali abbandonati. Un vero e proprio tappeto di rifiuti che trasforma la zona in una discarica a cielo aperto.

Le immagini e le segnalazioni dei residenti, rilanciate sui social, parlano chiaro: il problema non è episodico, ma strutturale. Ogni settimana, puntualmente, l’area si ritrova sommersa da rifiuti che nessuno si preoccupa di conferire correttamente. Un comportamento che non solo compromette il decoro urbano, ma alimenta cattivi odori, degrado e rischi igienico-sanitari.

«Non è più possibile tollerare questo scempio» si legge nel post che ha acceso il dibattito. «Serve rispetto per la città e per chi la vive ogni giorno».

Il Comune annuncia una linea dura: controlli intensificati e multe salatissime per chi non differenzia correttamente o abbandona rifiuti sul suolo pubblico. Una misura che arriva dopo settimane di segnalazioni e proteste, soprattutto da parte dei residenti delle vie limitrofe, costretti a convivere con un degrado che si ripresenta puntuale ogni sabato pomeriggio.

Il tema dell’igiene urbana a Vittoria torna così al centro dell’attenzione pubblica. Il mercatino del sabato, risorsa economica e sociale per molti operatori, rischia di diventare simbolo di una gestione insufficiente e di comportamenti incivili che danneggiano l’intera comunità.

La speranza è che i controlli annunciati e le sanzioni possano finalmente invertire la rotta. Perché una città vivibile passa anche — e soprattutto — dal rispetto degli spazi comuni.