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Attualità

Ragusa, i nuovi veicoli elettrici per il cimitero e la denuncia del consigliere Firrincieli

"Manca la sicurezza considerato che sono stati pensati per accompagnare disabili, anziani e più in generale i fragili"

25 Maggio 2026, 12:04

12:10

Ragusa, i nuovi veicoli elettrici per il cimitero e la denuncia del consigliere Firrincieli

Il mezzo utilizzato nei cimiteri comunali

Un servizio concepito per agevolare le persone più vulnerabili rischia di trasformarsi in una minaccia per la loro incolumità. È l’allarme lanciato dal consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli, che interviene sui nuovi veicoli elettrici introdotti nei cimiteri cittadini per il trasferimento di disabili, anziani e utenti con ridotta mobilità.

Il trasporto, gratuito e accessibile tramite tesserino rilasciato previo accertamento dell’inabilità, presenterebbe secondo l’esponente d’opposizione «criticità evidenti e preoccupanti» legate alla conformazione stessa dei mezzi.

«Parliamo di vetture totalmente aperte sui lati», denuncia Firrincieli. «Nei mesi freddi o in caso di pioggia improvvisa, i passeggeri – spesso affetti da patologie respiratorie o gravi disabilità – restano esposti alle intemperie. Ma non è solo una questione di comfort: è soprattutto una questione di sicurezza. I sedili sono lisci e privi di cinture, con il rischio di scivolamenti o cadute durante curve o manovre. Inoltre, i veicoli non dispongono nemmeno degli specchietti retrovisori esterni, indispensabili per muoversi in retromarcia tra vialetti stretti, angoli angusti e la presenza costante di visitatori».

Per fare chiarezza, il consigliere ha presentato un’interrogazione formale al sindaco Peppe Cassì e all’assessore ai Servizi cimiteriali, Giovanni Iacono, chiedendo trasparenza sulle responsabilità della decisione.

«Il fatto che il servizio sia gratuito e rivolto a persone fragili non giustifica un appalto al ribasso sulla sicurezza», incalza. «Vogliamo sapere chi ha avallato questa soluzione: è stata una precisa indicazione dell’Amministrazione in fase di capitolato o un’iniziativa autonoma della ditta affidataria? Se è stata una scelta del Comune, siamo di fronte a una grave approssimazione; se invece ha deciso la ditta, dove sono stati i controlli? Chi ha diritto a questo trasporto deve poterne usufruire in modo dignitoso e sicuro».

Firrincieli sollecita infine un intervento immediato: «L’amministrazione esca dal silenzio, chiarisca le responsabilità e pretenda l’adeguamento dei mezzi con tutte le dotazioni necessarie. La sicurezza dei cittadini non può essere trattata come un optional».