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Attualità

Ragusa e il convegno su responsabilità professionale e sicurezza delle cure

Alla sala Avis anche l'Ordine delle professioni infermieristiche per fare il punto su un tema di grande attualità

26 Maggio 2026, 10:08

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Ragusa e il convegno su responsabilità professionale e sicurezza delle cure

Un momento della tavola rotonda con il vicepresidente Opi Daniele Scapellato (il secondo dalla destra)

La sala conferenze Avis ha accolto il 2° convegno regionale di Apsilef Sicilia, intitolato “Professioni sanitarie legali forensi: profili ed attività tra sistema delle cure e diritto”.

Un appuntamento di alto valore scientifico che ha riunito professionisti della salute, esperti di diritto sanitario e rappresentanti istituzionali per fare il punto sull’evoluzione normativa, sulle nuove competenze richieste in tema di responsabilità professionale e sulla sicurezza delle cure.

L’iniziativa, sostenuta da numerosi ordini professionali e associazioni regionali, ha visto tra i protagonisti Mara Pavan, presidente di Apsilef Sicilia, e Maria Agosta, presidente dell’Opo Ragusa, oltre al supporto di Gaetano Monsù, vertice dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Ragusa.

Per delega di Monsù è intervenuto alla tavola rotonda il vicepresidente Daniele Scapellato, che ha portato il contributo dell’Opi Ragusa al confronto tra specialisti.

Nel suo intervento, Scapellato ha richiamato la centralità della formazione continua e di una cultura condivisa della responsabilità, sottolineando come la figura del professionista sanitario legale-forense rappresenti oggi un punto di equilibrio tra l’organizzazione delle cure e l’ordinamento giuridico. “La tutela del cittadino e la sicurezza delle cure – ha affermato – passano anche attraverso la competenza e la consapevolezza di chi opera ogni giorno in ambito sanitario. È necessario che le istituzioni e gli ordini professionali lavorino insieme per garantire standard elevati e un approccio etico alla professione”.

Nel corso della giornata sono stati affrontati temi di rilievo: l’evoluzione del quadro normativo sulla responsabilità sanitaria; l’applicazione della Legge 24/2017 e le ricadute sulla sicurezza delle cure; il valore probatorio della documentazione clinica; la tutela dei dati e la cybersecurity; la mediazione obbligatoria in ambito sanitario come nuova frontiera per il professionista legale-forense.

Dal dibattito è emersa l’esigenza di integrare competenze cliniche, giuridiche e organizzative, delineando un percorso di crescita per le professioni sanitarie legali forensi, sempre più strategiche nella garanzia dei diritti dei cittadini.

Il convegno si è chiuso con un messaggio condiviso dai relatori: solo la sinergia tra operatori sanitari e giuristi può costruire un sistema di cura più sicuro, trasparente e rispettoso della dignità della persona.