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Attualità

Servizio di vigilanza armata negli ospedali iblei, la Fisascat Cisl: "Situazione insostenibile per i dipendenti New Guard"

Il sindacato lamenta il ritardo nell'erogazione della retribuzione mensile e sollecita interventi

27 Maggio 2026, 07:47

07:50

Servizio di vigilanza armata negli ospedali iblei, la Fisascat Cisl: "Situazione insostenibile per i dipendenti New Guard"

Il segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Rg Sr Salvatore Scannavino

Fisascat Cisl Ragusa Siracusa denuncia una situazione ormai “insostenibile” per i dipendenti della New Guard S.r.l., incaricati della vigilanza armata presso l’Asp 7 di Ragusa, e annuncia l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi della L. 146/1990.

«Ad oggi – dichiara il segretario generale aggiunto Salvatore Scannavino – le guardie particolari giurate non hanno ancora percepito la retribuzione del mese di aprile 2026. Si tratta dell’ennesimo ritardo, l’ennesima mancanza di rispetto verso lavoratori che garantiscono un servizio essenziale e delicatissimo per la sicurezza delle strutture sanitarie provinciali».

Il sindacato ricorda che il 22 maggio è stato trasmesso un sollecito formale alla New Guard S.r.l., rimasto senza risposta.

Una condizione che, come evidenziato nella nota inviata alla Prefettura, non è episodica ma strutturale, risalente al subentro dell’azienda nell’appalto, l’11 luglio 2025.

«Nonostante le rassicurazioni iniziali – prosegue Scannavino – i ritardi nei pagamenti continuano a ripetersi, generando nei lavoratori una condizione di precarietà economica e sociale inaccettabile. Parliamo di persone che, con grande senso di responsabilità, continuano a svolgere turni gravosi e a presidiare luoghi sensibili, pur non avendo la certezza di ricevere puntualmente il proprio stipendio».

Alle criticità retributive si sommano disfunzioni organizzative più volte segnalate dalla Fisascat: turnazioni di 12 ore consecutive e mancata attivazione della postazione di vigilanza all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, prevista nell’appalto.

Per tali ragioni, la categoria della Cisl ha chiesto alla Prefettura di Ragusa la convocazione urgente di un tavolo di raffreddamento e conciliazione, con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, inclusa l’Asp 7 in qualità di stazione appaltante, al fine di affrontare e risolvere in modo definitivo le problematiche che stanno compromettendo serenità e dignità professionale degli addetti.

«Confidiamo nella sensibilità del prefetto – conclude Scannavino – affinchè si possa ristabilire un quadro di regolarità e rispetto nei confronti di lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale per la sicurezza pubblica. La Fisascat Cisl continuerà a vigilare e a tutelare i diritti di ogni singolo dipendente coinvolto».