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L’epilogo di una dinastia: Missoni cede il controllo e punta all'espansione globale

La famiglia cede le quote dopo 70 anni di storia. Lettera commossa agli operai di Sumirago: "Decisione sofferta", mentre il fondo FSI sale al 73%.

27 Maggio 2026, 17:20

17:31

L’epilogo di una dinastia: Missoni cede il controllo e punta all'espansione globale

L’epilogo di una delle dinastie più emblematiche della moda italiana consumato in una lettera dal tono vulnerabile e “sofferto” indirizzata agli storici dipendenti dello stabilimento di Sumirago.

Il 20 maggio 2026, dopo i via libera dell’antitrust, si è chiuso ufficialmente un capitolo della storia industriale, culturale e affettiva del Paese: la famiglia Missoni ha ceduto definitivamente il controllo della casa fondata nel 1953 da Ottavio e Rosita Missoni.

A prendere il timone è FSI, fondo italiano di growth equity, che sale dal 41,2% detenuto dal 2018 al 73%, ottenendo il controllo esclusivo della società. Al suo fianco entra il gruppo tedesco Katjes International, già proprietario del marchio di lusso Bogner, che attraverso la controllata Katjes Quiet Luxury ha rilevato il restante 27%.

Il riassetto include un elemento tecnico di peso: Katjes dispone di una call option sulle azioni di FSI, una clausola che mantiene aperta la possibilità di futuri cambiamenti negli equilibri proprietari dell’etichetta. Non è una cessione difensiva né il salvataggio di un brand in difficoltà.

I conti sono solidi: il fatturato ha superato i 130 milioni di euro, più che raddoppiato negli ultimi anni, con una crescita dei ricavi del 5% nell’ultimo esercizio e un utile netto intorno ai 20 milioni.

L’operazione è stata concepita per consentire alla maison di compiere un salto di scala e raggiungere i 200 milioni di euro di ricavi in cinque anni, traguardo ambizioso delineato dall’amministratore delegato Livio Proli.

In un mercato globale sempre più dominato da grandi gruppi, le sole risorse familiari e il peso dell’eredità non bastavano più a sostenere gli investimenti necessari in distribuzione, marketing e tecnologia.

Sul piano manageriale si punta sulla continuità: Livio Proli è stato confermato amministratore delegato, affiancato dal nuovo presidente Barnaba Ravanne, co-fondatore di FSI.

La nuova governance mira a industrializzare la crescita senza tradire il DNA della casa e l’inconfondibile motivo a zigzag.

Le direttrici strategiche includono il potenziamento dell’abbigliamento maschile e degli accessori (pelletteria, borse e calzature), l’apertura di una nuova boutique a Parigi in Rue Saint-Honoré, una rete selettiva di mini-boutique nei resort e un deciso rafforzamento del real estate di alta gamma, con residenze a marchio Missoni in località quali Marbella, San Paolo, Bodrum, Ras Al Khaimah e Lisbona.