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La Sicilia, un anno dopo: il futuro ci appartiene, boom sui canali digitali

Dall’acquisizione da Palella Holdings alla rivoluzione digitale: 1,1 miliardi di visualizzazioni, boom di follower e traffico (+30%), nuovo sito, app e concessionaria nazionale

28 Maggio 2026, 00:01

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La Sicilia, un anno dopo: il futuro ci appartiene boom sui canali digitali

Un miliardo e cento milioni di visualizzazioni sui canali social. Oltre mezzo milione di follower. Quattordici milioni di interazioni. Sono i numeri con cui “La Sicilia” chiude il primo anno dall’ingresso nella galassia di Palella Holdings, il family office guidato dall’imprenditore italo-americano Salvatore Palella che a maggio 2025 ha rilevato il quotidiano fondato nel 1945.

Dodici mesi dopo, il perimetro digitale del giornale è cambiato profondamente. Sui sette canali social presidiati — Facebook, Instagram, TikTok, LinkedIn, X, YouTube e Threads“La Sicilia” ha registrato una crescita simultanea e sostenuta, con un’accelerazione visibile soprattutto nei mesi invernali e all’inizio del 2026.

IL SALUTO DELLE ISTITUZIONI

Facebook resta il bacino più ampio, con 299mila follower e 770 milioni di visualizzazioni nell’anno. Particolarmente rilevante per la testata un altro dato: 3,6 milioni di clic su link, ovvero il traffico generato verso il sito lasicilia.it. È la prova che la pagina non è più solo una vetrina, ma un grande motore di lettura digitale del quotidiano.

Su Instagram il salto è ancora più marcato: i follower sono passati a 120mila — oltre il settuplo rispetto all’anno precedente — con 223 milioni di visualizzazioni e 5,6 milioni di interazioni. Numeri quasi sovrapponibili a quelli di Facebook, ma realizzati con un terzo dei follower.

Il caso più clamoroso è però TikTok. Un anno fa il profilo contava poco più di duemila follower; oggi sono 56mila, con una crescita del 2.183%. I video pubblicati hanno totalizzato 61,5 milioni di visualizzazioni e 1,79 milioni di like, con picchi sopra il milione di views in un singolo giorno tra novembre e gennaio.

LinkedIn racconta la trasformazione professionale del brand. I post pubblicati hanno generato 778mila impressioni e 132mila clic, con un engagement rate medio del 17,48%: un dato più che triplo rispetto alla media di settore, ottenuto interamente con copertura organica.

Completano il quadro YouTube, con 6,6 milioni di visualizzazioni e oltre 30mila ore di visione; Threads, dove il profilo ha totalizzato 32,6 milioni di profile views — il dato di reach più alto dell’intero ecosistema; e X, che ha raggiunto i 5 milioni di visualizzazioni partendo da una base praticamente nulla.

La crescita digitale è il risultato visibile di una rivoluzione tecnologica più profonda. Nell’arco dei dodici mesi il Gruppo ha avviato una vera e propria rivoluzione tecnologica che ha investito ogni area aziendale. Tutti i dipendenti sono stati dotati di Google Workspace, l’infrastruttura di produttività cloud che ha sostituito i sistemi precedenti e aperto a una collaborazione moderna tra redazione, commerciale e management. È stato completamente rifatto il sito lasicilia.it, con una scelta editoriale precisa: ridurre drasticamente l’invadenza pubblicitaria che caratterizza gran parte dei portali di informazione italiani, restituendo al lettore un’esperienza di lettura pulita. Scelta che si è tradotta anche qui in una crescita marcata: nell’anno della nuova gestione il sito ha registrato oltre 14 milioni di utenti unici e più di 80 milioni di pagine viste con una crescita complessiva del traffico di oltre il 30% rispetto all’anno precedente. A questi numeri vanno aggiunti il coinvolgimento utente cresciuto del 31% e il tempo medio sulla pagina aumentato del 35,8%.

Nei prossimi mesi sarà disponibile la nuova app del quotidiano. La redazione lavora oggi su un Cms di nuova generazione che ha cambiato il modo in cui i giornalisti producono, pubblicano e archiviano contenuti. La forza commerciale, sia quella nazionale di PalComm sia quella regionale di La Sicilia ADV, è stata dotata di un nuovo gestionale e di un nuovo Crm. Un tuffo nel futuro, in dodici mesi, in tutta la filiera.

Dietro la crescita digitale c’è una riorganizzazione industriale. A guidare lo sviluppo commerciale degli asset media del Gruppo è nata PalComm Italia, la concessionaria nazionale con sede a Milano. Alla guida c’è Davide Raciti — oggi anche membro dell’advisory board de “La Sicilia” — manager con un lungo percorso in LinkedIn, il principale social network professionale al mondo, azienda della Silicon Valley parte del gruppo Microsoft. PalComm ha rinnovato i rapporti con i principali centri media nazionali e ha costruito relazioni dirette con grandi clienti industriali — da Fincantieri a Eni, da Edison a UniCredit — portando sul giornale e sulle sue piattaforme investimenti che fino a un anno fa avrebbero faticato a trovare un interlocutore in Sicilia.

A questo si aggiunge la capacità di intercettare capitali internazionali: PalComm ha fatto da ponte nella sponsorizzazione tra Polymarket, piattaforma globale del settore predictive markets, e la S.S. Lazio — un’operazione da oltre venti milioni di dollari che ha portato in Italia investimenti per accrescere visibilità e comunicazione di un grande brand estero attraverso la nuova concessionaria nazionale.

Sul territorio regionale opera La Sicilia ADV, la rete commerciale che si occupa della raccolta su Sicilia e che in questo primo anno ha introdotto un nuovo posizionamento, linguaggi e formati pensati per le aziende locali. Il risultato è un numero crescente di imprese siciliane che oggi guardano a “La Sicilia” non più come a un giornale, ma come a un ecosistema editoriale integrato: carta, sito, social. Un’infrastruttura di comunicazione che attraversa tutti i canali e che, nel primo anno di una nuova proprietà, ha già cambiato la conversazione pubblica sull’editoria nel Sud Italia.