Il Presidente Commissione antimafia Ars
Senza la stampa le istituzioni sono esposte a un declino irreversibile
Da presidente della Commissione regionale Antimafia sono convinto che come società civile abbiamo il dovere di promuovere l’indignazione come strumento di reazione sociale, spezzando il muro dell’indifferenza. Per questo ritengo che la stampa sia il motore di quella indignazione e la prima linea di difesa della salute democratica di un Paese.
È un po’ il sistema immunitario di noi cittadini: quando segnala opacità o abusi attiva gli anticorpi nell’opinione pubblica, preservando l’integrità delle nostre istituzioni. Lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle di siciliani: se non vogliamo tornare agli anni bui in cui omertà e indifferenza prevalevano, facendoci considerare la convivenza con la mafia qualcosa di inevitabile, connaturato alla nostra terra come lo scirocco, abbiamo bisogno di una stampa critica, radicata sul territorio, capace di essere memoria storica del presente.
Per questo rivolgo i miei auguri a “La Sicilia” per questo nuovo traguardo, ed esprimo soddisfazione per aver rilanciato la redazione di Palermo. In tempi nei quali l’informazione diventa sempre più effimera e incentrata sui social, in una rincorsa ai “click” che alimenta gli stereotipi, il giornale rimane un luogo di pensiero meditato, dove esercitare l’approfondimento e il rigore, valorizzando conoscenza e correttezza dell’informazione.
Da presidente della commissione Antimafia guardo con attenzione a quello che succede nei territori e alla stampa che dà conto dei sistemi di relazione e delle connivenze su cui si fonda la mafia e la criminalità organizzata in Sicilia.
Per questo lo scorso anno ho voluto fortemente che la commissione che presiedo si riunisse nella sede dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, in un bene confiscato alla mafia, perché considero i giornalisti la frontiera più esposta per il diritto alla libertà in Sicilia e nel nostro Paese, dal momento che colpiscono un valore essenziale per la criminalità mafiosa, la loro reputazione. Senza la stampa le nostre istituzioni sarebbero inevitabilmente esposte a un declino irreversibile.
Grazie, dunque, per quello che fate, con l’auspicio che questo sia solo l’inizio di un percorso ricco di successi e nuovi traguardi.
*Presidente Commissione antimafia Ars