Attualità
Bilancio stabilmente riequilibrato a Modica, Terranova (Fp Cgil): "Le polemiche sono fuori luogo"
Il segretario spinge affinché ci sia una assunzione di responsabilità collettiva da parte di tutte le componenti in causa su un tema di scottante attualità per il futuro della città
«Non vorremmo apparire fuori luogo, una condizione che cerchiamo di evitare per non restare intrappolati in un atteggiamento deprecabile».
Con queste parole il segretario della Fp Cgil di Modica, Salvatore Terranova, che ha seguito con attenzione le varie fasi del dibattito politico, introduce alcune considerazioni sull’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, approvata nei giorni scorsi dalla giunta Monisteri e ora in trasmissione al Consiglio comunale per l’esame e il voto.
Secondo Terranova, liberando le valutazioni da condizionamenti di parte, la giunta ha comunque compiuto un passo significativo: pur a oltre un anno dalla dichiarazione di dissesto dell’ente, ha varato uno strumento fondamentale, in controtendenza rispetto a numerosi altri Comuni siciliani che, a distanza di anni, non se ne sono ancora dotati.
Un dato, questo, che va sottolineato perché costituisce la premessa per un’analisi seria e accurata che i consiglieri sono chiamati a svolgere.
Piuttosto che soffermarsi esclusivamente sul ritardo accumulato da Palazzo San Domenico, il sindacato si sarebbe aspettato dall’aula una fase di approfondita riflessione sulle criticità e sulla tenuta del documento, accompagnata da un approccio propositivo volto a migliorarne l’assetto, la sostenibilità e le finalità.
Il bilancio stabilmente riequilibrato è un atto strategico, di cui la città ha un bisogno impellente e dal quale dipende il futuro della comunità modicana; meriterebbe quindi un atteggiamento eticamente decoroso nella discussione e nell’eventuale approvazione.
«Non esiste un bilancio di un ente pubblico definibile “perfetto”»: ogni strumento finanziario è sempre migliorabile e proprio a questo dovrebbe tendere il lavoro dei consiglieri, evitando il rimpallo di accuse e responsabilità.
Le ultime giornate, invece, sono state segnate da scambi al vetriolo tra la giunta Monisteri e alcune forze politiche un tempo parte dell’attuale maggioranza municipale.
In frangenti come questi, osserva Terranova, il silenzio può rappresentare il solo vero indice di dignità etico‑politica: è ciò che è mancato a quanti hanno preferito attacchi sulla sostenibilità del documento in discussione.
Il dissesto, sottolinea, non è una tragica fatalità «piombata» sul Comune e sulla città, bensì la conseguenza di scelte gestionali che hanno dissestato i conti dell’ente, con responsabilità facilmente individuabili.
Da qui l’appello a un’approvazione in tempi rapidi: conseguire questo risultato sarebbe il più rilevante servizio pubblico e collettivo che i consiglieri possano rendere alla città, mettendo da parte ambizioni personali ed elettorali.
Una condotta esemplare rimarrebbe impressa nella memoria civica: Modica viene prima di ciascuno.
La città è stretta in una crisi ormai evidente e ha bisogno di una classe dirigente capace di coglierne le cause e, sulla base di una conoscenza rigorosa, costruirne la rinascita.
Il primo passo passa proprio dall’adozione di un buon bilancio stabilmente riequilibrato.
La Fp Cgil, fa sapere Terranova, presenterà successivamente al Consiglio alcune proposte e osservazioni da tenere nella dovuta considerazione.
L’auspicio finale è che l’atto venga approvato entro la prima metà di giugno, così da consentire la programmazione di interventi strutturali su sicurezza urbana, servizi, pianificazione della città per i prossimi anni, contrasto alle gravi fragilità sociali di porzioni significative del territorio, potenziamento tecnico‑amministrativo di una macchina comunale da tempo impoverita dalla carenza di personale, promozione di uno sviluppo sostenibile e misure concrete per invertire la forte tendenza dei giovani modicani a lasciare la città in cerca di opportunità altrove.