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Attualità

Contratti pirata, lavoro povero e diritti a rischio: la Cgil di Ragusa indica le soluzioni

Dal report redatto nell'area iblea al rapporto Cnel. La necessità è quella di un Durc contributivo e contrattuale

28 Maggio 2026, 11:51

12:00

Contratti pirata, lavoro povero e diritti a rischio: la Cgil di Ragusa indica le soluzioni

La conferenza tenutasi alla Cgil

Si è tenuto ieri a Ragusa il focus promosso dalla CGIL sull’evoluzione del mercato del lavoro e sul fenomeno dei cosiddetti “contratti pirata”, intese collettive che mettono a rischio salari, tutele e diritti dei lavoratori. L’iniziativa, organizzata dal segretario provinciale della CGIL Giuseppe Roccuzzo, ha riunito il segretario generale della CGIL Sicilia Alfio Mannino, il direttore dell’Ufficio provinciale del Lavoro di Ragusa e Palermo Giovanni Vindigni, il direttore provinciale dell’INPS Saverio Giunta, oltre ai relatori Natilia Meli, delegata CGIL per il commercio, e Alessandro Genovesi, consigliere nazionale della CGIL con delega agli appalti.

Nel corso del dibattito sono stati esaminati i cambiamenti più rilevanti che attraversano il mondo del lavoro e le criticità connesse alla diffusione di contratti poco rappresentativi, spesso contraddistinti da tutele economiche e normative inferiori.

Un’attenzione particolare è stata riservata agli effetti del dumping contrattuale: l’applicazione di contratti collettivi con condizioni peggiorative, che alimenta precarietà e lavoro povero.

Testimonianze e casi concreti hanno messo in luce come molti lavoratori, spesso inconsapevoli, subiscano penalizzazioni sul piano retributivo e contributivo.

Portando l’esperienza maturata nel commercio, Natilia Meli ha illustrato situazioni di lavoratori inquadrati con contratti non adeguati e retribuzioni inferiori rispetto a quelle previste dai contratti maggiormente rappresentativi.

Alessandro Genovesi ha approfondito la proliferazione degli accordi “pirata”, evidenziando la necessità di rafforzare i criteri di rappresentanza sindacale e di assicurare l’applicazione dei contratti collettivi realmente riconosciuti.

Nel suo intervento, Giovanni Vindigni ha richiamato il ruolo decisivo degli uffici del lavoro e degli organismi ispettivi nel vigilare sulla regolarità contrattuale, sottolineando l’importanza di un’azione coordinata tra istituzioni, sindacati e organi di controllo.

Saverio Giunta ha rimarcato il contributo dell’INPS nelle verifiche contributive e nel contrasto alle irregolarità, ricordando che il rispetto delle norme è condizione imprescindibile per garantire equità e tutela.

Il segretario generale della CGIL Sicilia, Alfio Mannino, ha invocato una risposta ferma e condivisa contro i “contratti pirata”, ribadendo che la difesa del lavoro regolare e dei diritti costituisce oggi una priorità sociale oltre che sindacale. Ha inoltre sollecitato il rafforzamento della contrattazione collettiva autenticamente rappresentativa e il contrasto a ogni forma di sfruttamento e precarizzazione.

“La battaglia contro i contratti pirata è una battaglia di civiltà e dignità del lavoro” – è emerso nel corso dell’incontro – perché dietro formule contrattuali scorrette si nascondono spesso salari più bassi, meno diritti e maggiore precarietà.

Alla presenza di un consigliere del CNEL è stato presentato anche il Rapporto annuale del Consiglio, che richiama il report della CGIL di Ragusa sul dumping contrattuale.

Nel corso dei lavori sono state rilanciate le proposte già avanzate dalla CGIL ragusana in sede di audizione al CNEL lo scorso febbraio: introdurre un DURC contributivo e contrattuale con l’indicazione della tipologia di contratto applicato, per rendere più trasparente la qualificazione contrattuale delle imprese; semplificare l’accesso all’UNILAV, garantendo ai patronati la piena fruibilità del sistema; realizzare l’interoperabilità e la sincronizzazione tra i codici contratto INPS e quelli del Ministero del Lavoro.

La CGIL ha infine ribadito la necessità di potenziare gli strumenti di controllo e di promuovere una cultura del lavoro fondata su legalità, trasparenza e piena tutela dei lavoratori.

L’appuntamento di Ragusa si inserisce in un percorso più ampio di confronto e sensibilizzazione sul futuro dell’occupazione, con l’obiettivo di costruire condizioni più giuste, sicure e sostenibili.