Il beato
Rosario Livatino come "patrono dei magistrati": c'è il benestare della Cei
Dopo la pronuncia dei vescovi italiani, la decisione passa al Vaticano
Il Beato Rosario Livatino potrebbe diventare presto "patrono dei magistrati italiani". L’assemblea generale della Cei, la Conferenza episcopale italiana, si è pronunciata già a favore sulla richiesta di elevare il magistrato ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, a soli 38 anni, e nominato già nel 2021 come beato in quanto "martire della giustizia e della fede", per nominarlo come patrono dei magistrati. I vescovi hanno espresso all’unanimità parere favorevole, «riconoscendo l’esemplarità e l’attualità del suo messaggio», si legge nel documento finale dell’assemblea dei vescovi.
Dopo il placet dei vescovi, la richiesta verrà presentata al competente Dicastero vaticano per la conferma.
