"Città che legge"
Fondi per la cultura, la mappa del riscatto agrigentino: Sciacca, Menfi e Santa Margherita di Belice si dividono il tesoretto regionale
I tre centri della provincia pronti a investire in biblioteche e progetti scolastici per combattere la povertà educativa
C'è una Sicilia che non si arrende ai clichè e che scommette sulla crescita sociale attraverso le pagine dei libri. In questo scenario di riscatto, la provincia di Agrigento si ritaglia un ruolo di primo piano grazie a tre dei suoi centri più vivaci: Menfi, Santa Margherita di Belice e Sciacca. I tre comuni agrigentini rientrano infatti ufficialmente nel ristretto club dei 53 enti locali che si spartiranno un finanziamento complessivo di 1,2 milioni di euro, stanziato dall'assessorato regionale per le Autonomie locali e la funzione pubblica.
La firma sul decreto da parte dell’assessore Elisa Ingala certifica un riconoscimento economico a un percorso di valorizzazione culturale ben preciso. I fondi sono infatti destinati esclusivamente alle amministrazioni che hanno ottenuto la prestigiosa qualifica di "Città che legge" per il triennio 2024-2026, titolo assegnato dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura a quei territori che dimostrano di promuovere la lettura con continuità e attraverso patti locali con scuole, librerie e associazioni.
La formula del riparto: una base uguale per tutti e un bonus per gli abitanti
La pioggia di risorse, pensata per dare ossigeno ai bilanci dei servizi culturali locali, seguirà un criterio di distribuzione misto per premiare sia il valore del titolo sia la dimensione demografica dei centri. Il 70% dello stanziamento complessivo, pari a 840mila euro, sarà suddiviso in parti esattamente uguali tra tutte le 53 città beneficiarie, garantendo a ciascuna una base solida di finanziamento indipendente dalla grandezza del comune.
Il rimanente 30% del tesoretto (360mila euro) verrà invece distribuito in modo proporzionale in base al numero di abitanti residenti. Per la provincia di Agrigento si preannuncia una boccata d'aria importante: se Menfi e Santa Margherita di Belice beneficeranno della quota fissa per potenziare i propri presidi culturali storici (come la storica tradizione legata al Premio letterario Tomasi di Lampedusa nel centro belicino), la città di Sciacca potrà contare su una fetta più consistente della quota demografica per via del suo bacino di popolazione.
Tre eccellenze contro i giganti dell'isola
Il dato agrigentino acquista ancora più valore se letto all'interno della geografia del decreto. Mentre province demograficamente imponenti come Catania o Messina contano rispettivamente 6 e 10 comuni finanziati, e Palermo guida la classifica con 13 centri, l'Agrigentino schiera tre punte di diamante che rappresentano veri e propri distretti culturali compatti nella fascia centro-occidentale della provincia.
L'obiettivo dell'iniziativa regionale, che copre l'arco temporale fino al 2026, è permettere a queste realtà di investire nell'ammodernamento delle biblioteche comunali, nell'acquisto di nuovi cataloghi, nell'organizzazione di festival letterari e nell'attivazione di progetti per i più giovani. Per Menfi, Santa Margherita e Sciacca si tratta dell'occasione perfetta per dimostrare che la cultura può diventare un motore di attrazione turistica e un argine formidabile contro la povertà educativa.