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L'indagine

“Inquinamento occulto a Timpazzo”: la Cgil accusa e chiede un cambio radicale nella gestione dei rifiuti

Per il sindacato l’uso del sottosuolo come discarica abusiva è un fatto di gravità inaudita che impone verifiche urgenti e responsabilità chiare

01 Giugno 2026, 14:16

14:20

Gela, travolto da un escavatore, muore un operaio

L'interno della discarica di Timpazzo

Mentre vengono interrogati a Caltanissetta, nell’ambito dell’inchiesta della Dda e dei carabinieri sul traffico illecito di rifiuti nella discarica di Timpazzo, i vertici della Impianti Srr, la Cgil mette in evidenza i risvolti ambientali della stessa indagine. All’amministratore della Impianti Giovanna Picone e ai suoi più stretti collaboratori per i quali è stato chiesto l’arresto, viene contestato di aver creato danni all’ambiente con la presunta gestione disinvolta dei rifiuti in discarica.

“Un vero e proprio attentato all’ambiente, alla salute pubblica e al futuro di un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo” – commentano il segretario regionale Ignazio Giudice e il segretario generale di Caltanissetta Rosanna Moncada. Secondo il sindacato, se le accuse venissero confermate, ci troveremmo davanti a un quadro di “gravità inaudita che lascia profondamente indignati e preoccupati”. Nel mirino l’uso del sottosuolo di Gela come “discarica abusiva e occulta”, mentre i cittadini “compiono sforzi quotidiani per differenziare i rifiuti e pagano tariffe spesso esorbitanti”.

“È intollerabile – afferma la CGIL – che chi dovrebbe gestire il servizio pubblico con trasparenza e legalità utilizzi logiche che nulla hanno a che fare con il bene comune”. Il sindacato esprime “pieno sostegno e fiducia nell’operato della Magistratura affinché si faccia luce al più presto e fino in fondo su ogni singola responsabilità”. E avanza richieste nette all’ente e alle istituzioni: subito la mappatura dei siti coinvolti e l’avvio delle procedure di messa in sicurezza del terreno per verificare eventuali contaminazioni delle falde acquifere. Massime garanzie sui livelli occupazionali e sulla sicurezza sul lavoro. Infine, il ripristino di una “governance pulita e trasparente” nella gestione del ciclo rifiuti.

La CGIL esprime anche sostegno al sindaco di Gela, che ha manifestato “la chiara volontà di un cambio di passo radicale nella gestione della SRR e di Impianti, affinché la gestione dei rifiuti esca dalle zone d’ombra nelle quali è stata relegata da troppo tempo”.