Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
1 giugno 2026 - Aggiornato alle 18:11
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Attualità

Comiso, concluso il congresso sull'ictus con riscontri molti positivi

L'iniziativa di alto profilo è stata promossa al teatro Naselli dall'Ordine delle professioni sanitarie

01 Giugno 2026, 15:50

15:51

Comiso, concluso il congresso sull'ictus con riscontri molti positivi

Un momento del congresso tenutosi lo scorso fine settimana a Comiso

Si è chiuso al teatro Naselli di Comiso il congresso “Il ruolo delle professioni sanitarie nell’ictus: Pdta e sviluppi futuri”, promosso dall’Ordine delle professioni sanitarie Tsrm e Pstrp della provincia di Ragusa.

Per due giornate l’appuntamento ha riunito oltre un centinaio di operatori provenienti da tutta la Sicilia, in un evento di alto profilo scientifico, accreditato Ecm, strutturato in sessioni su diagnostica, riabilitazione, presa in carico e gestione multiprofessionale dell’ictus, con tavole rotonde, case report e analisi di protocolli clinici.

Soddisfazione piena è stata espressa dal presidente dell’Ordine, Roberto Caruso Olivo: «Questo congresso ha dimostrato quanto le professioni sanitarie siano determinanti nella gestione dell’ictus, una patologia tempo‑dipendente che richiede competenze integrate e una rete efficiente. La risposta dei professionisti e delle istituzioni conferma il ruolo centrale del nostro Ordine nel territorio».

La direzione scientifica è stata affidata a Gianni Digiacomo, delegato alla Formazione, che ha coordinato i lavori con il Consiglio direttivo. Digiacomo ha rimarcato la coerenza dell’impostazione didattica con il razionale del programma: «L’obiettivo è fornire ai professionisti sanitari un percorso completo e aggiornato sulla gestione del paziente con ictus, dall’emergenza alla presa in carico specialistica, secondo logiche multidisciplinari e multiprofessionali».

Un’impostazione che ha orientato tutte le sessioni, dalla diagnostica avanzata alla riabilitazione, fino alle nuove frontiere terapeutiche.

Tra gli interventi più attesi, quello di Diego Catania, presidente nazionale della federazione degli Ordini Tsmr e Pstrp, che ha riconosciuto il valore dell’iniziativa e il peso dell’Ordine di Ragusa nel contesto nazionale: «È un evento importante: l’Ordine di Ragusa ha messo in campo tutte le proprie energie, coinvolgendo le 18 professioni sanitarie che operano nella riabilitazione, nella prevenzione e nella diagnostica. L’ictus è una patologia complessa, che speriamo nessuno debba affrontare, ma quando accade è fondamentale avere professionisti preparati. Questo congresso dimostra che Ragusa è un Ordine impegnato, riconosciuto dal territorio e sostenuto dalle istituzioni. La presenza di senatore, sindaco, presidente di Provincia, direttore generale e sanitario dell’Asp di riferimento lo conferma».

Un contributo di rilievo è giunto anche da Mauro Longobardi, presidente del Registro degli Osteopati d’Italia, che ha illustrato un passaggio storico per la categoria: «Siamo reduci dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che conclude l’iter di regolamentazione dell’osteopata come nuova professione sanitaria. È un percorso iniziato con la legge 3 del 2018 e che oggi ci porta verso l’ingresso nella Federazione nazionale come diciannovesima professione».

Molto apprezzato pure l’intervento di Antonello Giordano, primario di Neurologia dell’Asp di Ragusa, che ha richiamato l’urgenza di una rete tempestiva ed efficace nella gestione della patologia cerebrovascolare: «Sono estremamente contento che sia stato scelto questo tema. L’ictus non è una patologia minore, ma una delle più complesse da gestire. Non basta aprire nuove stroke unit se il paziente non arriva in tempo, se non vengono eseguiti per tempo gli esami neuroradiologici, se la rete non funziona. Prima si interviene, più possibilità di recupero si offrono al paziente. Parliamo di milioni di persone colpite in Europa e di un peso enorme sulla società. Ecco perché congressi come questo sono indispensabili: coinvolgono tutte le professioni sanitarie e rafforzano la cultura della tempestività».

La faculty, numerosa e qualificata, ha riunito specialisti da numerose città italiane, tra cui Ragusa, Catania, Messina, Torino, Roma, Reggio Emilia, Ancona ed Enna.

Le sessioni formative hanno spaziato dalla gestione infermieristica in pronto soccorso alla neuroradiologia interventistica, dalla riabilitazione post‑ictus alle più recenti tecniche di imaging, fino alle criticità sociali e ai determinanti di salute.

In chiusura, i lavori hanno ribadito il valore della collaborazione interprofessionale e il ruolo strategico delle professioni sanitarie nella presa in carico delle patologie tempo‑dipendenti. L’Ordine di Ragusa si conferma un riferimento regionale per formazione, ricerca e promozione della salute.