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Attualità

Moto storiche nel barocco ibleo ha chiuso con un grande successo

La tre giorni ospitata a Ragusa e dintorni ha pure curato l'aspetto legato alla solidarietà

02 Giugno 2026, 01:53

02:00

Moto storiche nel barocco ibleo ha chiuso con un grande successo

I partecipanti alla kermesse

La ventesima edizione di Moto storiche nel Barocco ibleo si è conclusa con un bilancio più che positivo, confermando la solidità di un appuntamento che da due decenni coniuga passione per i veicoli d'epoca, valorizzazione del territorio e spirito di comunità.

Un'edizione di particolare rilievo perché, per la prima volta, l'evento è entrato ufficialmente nel prestigioso circuito Tricolore ASI, la rassegna nazionale che promuove il motorismo storico come patrimonio culturale e turistico.

Un riconoscimento che premia l'impegno del Veteran Car Club Ibleo, da sempre punto di riferimento per appassionati e collezionisti nel Sud-Est siciliano, e che ha dato ulteriore slancio alla kermesse, richiamando equipaggi da tutta l'isola.

La tre giorni si è aperta venerdì sera con una tappa altamente simbolica: le moto storiche hanno raggiunto Ragusa Ibla in occasione della festa patronale di San Giorgio, sostando in piazza Pola tra visitatori e fedeli che affollavano il quartiere barocco. Un prologo suggestivo che ha intrecciato due identità forti della città: la devozione al patrono e la tradizione motoristica.

Sabato mattina, dopo il raggruppamento in piazza San Giovanni, la carovana è partita lungo un itinerario che ha toccato alcuni dei luoghi più affascinanti dell'altopiano ibleo. Le due ruote sono giunte a San Giacomo, Monte Lauro, Buccheri e Giarratana, dove nel pomeriggio si è svolta una delle iniziative più apprezzate dal pubblico: la presentazione in piazza Grande, durante la quale sono state illustrate le caratteristiche tecniche e gli anni di costruzione dei modelli presenti al raduno.

La giornata si è chiusa con un momento conviviale al Circolo Italia di Ragusa, durante il quale il Veteran Car Club Ibleo ha effettuato una donazione all'Admo. L'assegno è stato poi consegnato ufficialmente il giorno successivo in piazza San Giovanni e accolto dal presidente Claudio Cannì, che ha ringraziato per l'attenzione riservata all'associazione per la donazione del midollo osseo. Un gesto che ha ribadito la dimensione solidale dell'appuntamento.

La tappa finale di domenica ha riportato i partecipanti in piazza San Giovanni, dove era presente per i saluti istituzionali l'assessore comunale di Ragusa Giovanni Gurrieri, per poi ripartire alla volta di Scicli, autentico gioiello barocco incastonato tra le cave, e successivamente verso Pozzallo, affacciata sul Mediterraneo. Un percorso che ha permesso ai motociclisti di attraversare territori riconosciuti dall'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanità, trasformando il raduno in un vero viaggio culturale oltre che motoristico.

Il successo di questa edizione, rafforzato dall'ingresso nel circuito Tricolore ASI, conferma la capacità della rassegna di raccontare il territorio attraverso la lente dei motori d'epoca. Le motociclette storiche, con il loro fascino intramontabile, hanno attraversato luoghi che custodiscono la memoria di un passato artistico e architettonico unico, creando un ponte ideale tra storia, paesaggio e passione.

La ventesima edizione si chiude così, anche grazie alla preziosa collaborazione delle staffette, con entusiasmo e grande partecipazione, lasciando già intravedere le potenzialità delle prossime uscite e consolidando il ruolo di Moto storiche nel Barocco ibleo tra gli eventi più attesi del panorama motoristico siciliano.