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Attualità

Ragusa e l'utilizzo strategico delle risorse Unesco

La consigliera comunale Rossana Caruso ha presentato una mozione di indirizzo per impegnare l'Amministrazione ad effettuare scelte strategiche

02 Giugno 2026, 12:58

13:00

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La consigliera comunale Rossana Caruso

La consigliera comunale di Ragusa, Rossana Caruso, ha depositato una mozione di indirizzo che vincola la Giunta a impiegare in modo mirato e strategico le risorse assegnate dalla Regione ai Comuni sede di siti Unesco.

Per il capoluogo ibleo la dotazione ammonta a 162.741 euro, fondi che l'articolo 26 della legge regionale per l'esercizio finanziario 2026 destina esclusivamente alla valorizzazione culturale e del patrimonio artistico e museale.

Caruso ricorda che Ragusa è parte del sito Unesco “Le città tardo barocche del Val di Noto”, riconosciuto patrimonio mondiale dell'umanità per il suo eccezionale valore storico, artistico e architettonico.

«Questo riconoscimento non è solo un titolo di prestigio, ma un impegno. Un impegno verso la tutela, la conoscenza e la fruizione del nostro patrimonio. È un'occasione che dobbiamo saper cogliere con responsabilità».

La mozione evidenzia come il centro storico e Ragusa Ibla costituiscano il cuore identitario della città, dove si concentra la gran parte dei beni monumentali. Da qui la proposta di destinare prioritariamente i fondi a un piano organico di promozione culturale, in grado di rafforzare il coinvolgimento civico, migliorare la vivibilità dell'area storica e incrementare l'attrattività turistica.

«Dobbiamo investire in iniziative che rendano i nostri luoghi della cultura più accessibili e più vivi — prosegue Caruso —. Penso ad aperture straordinarie serali e festive, a visite guidate gratuite, a percorsi culturali che raccontino la storia e l'identità di Ragusa. Penso soprattutto ai giovani: è fondamentale coinvolgere le scuole, creare laboratori, attività educative, strumenti che permettano alle nuove generazioni di conoscere davvero il patrimonio che hanno ereditato».

Il testo chiede inoltre il coinvolgimento attivo di associazioni culturali, guide turistiche abilitate, istituti scolastici e realtà del territorio, così da costruire un percorso condiviso e partecipato.

«La cultura è un bene comune. E come tale va progettata insieme alla comunità. Le risorse pubbliche devono generare valore, non iniziative isolate o episodiche».

Tra gli impegni richiesti all'Esecutivo, la predisposizione di un programma pubblico e trasparente sull'utilizzo dei fondi, con l'indicazione degli interventi previsti, dei relativi costi e degli obiettivi culturali, oltre a una relazione finale al Consiglio comunale sui risultati conseguiti.

«Questa mozione vuole essere uno stimolo e un atto di responsabilità. Ragusa possiede un patrimonio unico, riconosciuto nel mondo. Sta a noi valorizzarlo, renderlo vivo, farne un motore di crescita culturale e sociale. È un dovere verso la città e verso chi la abita».