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il lutto

Ci lascia a 44 anni l'agente più enigmatico di Twin Peaks

Il dolore del fratello e del mondo dello spettacolo per la morte improvvisa della star gallese. Una carriera brillante divisa tra cult televisivi come The OA e i palcoscenici del West End

02 Giugno 2026, 18:48

18:50

Ci lascia a 44 anni l'agente più enigmatico di Twin Peaks

Ci sono interpreti che conquistano il proscenio con forza, e altri che, pur restando in controluce, riescono a trasformare l’atmosfera di un’intera inquadratura. Owain Rhys Davies, attore gallese scomparso a soli 44 anni, apparteneva senza dubbio a questa seconda, rarissima categoria.

La notizia della sua morte improvvisa è stata resa pubblica dal fratello Rhodri, che ha parlato di un passaggio “naturale e sereno”, pur ammettendo che restano alcuni interrogativi sulle circostanze esatte della scomparsa.

Per il pubblico internazionale, il suo volto resterà legato all’Agente Wilson, figura chiave nel criptico mosaico di Twin Peaks: The Return, il revival firmato da David Lynch e Mark Frost nel 2017.

In un universo narrativo di ellissi e simbolismi, Davies ha saputo donare al personaggio un’aria disarmata ma disciplinata, ritagliandosi uno spazio memorabile senza mai sovrastare la scena. Non a caso, i canali ufficiali della serie lo hanno omaggiato pubblicamente, ringraziandolo per essere stato parte essenziale del loro mondo.

Limitarsi al suo passaggio nell’universo lynchiano o in serie di culto come The OA, tuttavia, significherebbe trascurare il cuore pulsante della sua carriera.

Nato a Cardiff, Davies ha costruito un percorso sorprendentemente stratificato. La sua vera casa era il teatro: dai palcoscenici del West End londinese al Royal National Theatre, ha calcato le scene in produzioni corali e rigorose come Mamma Mia!, The Wizard of Oz, The Lion King e Grease.

Autentico artigiano del palcoscenico, sapeva spaziare dalla recitazione alla regia, forte di un allenamento alla coralità e di una ferrea disciplina vocale. Questa solida matrice teatrale gli ha permesso di affinare uno stile recitativo “per sottrazione”, in cui il personaggio affiora con naturalezza, senza bisogno di artifici.

La sua scomparsa rappresenta una perdita profonda non solo per l’industria internazionale, ma soprattutto per la cultura del Galles, la sua terra d’origine. Come ha sottolineato il National Theatre Wales, la sua presenza ha arricchito la scena nazionale, lasciando un’impronta destinata a durare: l’eredità di chi sapeva farsi ricordare in ogni singolo dettaglio.