La memoria
Caltanissetta in festa con gli studenti custodi della Costituzione
Il corteo dei bambini, i canti degli studenti e i richiami alla storia mineraria hanno trasformato gli Ottanta anni della Repubblica in un patto civile tra generazioni, rinnovato sotto il segno del tricolore
Un’onda tricolore, il sorriso dei bambini e la solennità delle istituzioni hanno accompagnato a Caltanissetta le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, in una giornata che ha visto protagonisti gli studenti delle scuole cittadine, custodi dei valori costituzionali e della memoria del territorio. A rendere possibile questa partecipazione è stato il lavoro di coordinamento dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Caltanissetta ed Enna, guidato dalla dirigente Viviana Assenza, presente alla manifestazione insieme a studenti, docenti e dirigenti scolastici, a testimonianza della compattezza e dell’impegno civile della scuola nissena.
La cerimonia si è articolata in tre momenti di forte intensità civile, capaci di unire la comunità nel segno del tricolore e delle proprie radici. L’avvio è stato affidato ai più piccoli: i bambini degli istituti comprensivi "Vittorio Veneto" e "Caponnetto-Sciascia" hanno percorso viale Regina Margherita sorreggendo un lungo drappo tricolore, trasformando il corteo in un’immagine corale di festa e appartenenza. Il percorso è proseguito fino alla Villa Amedeo, dove i ragazzi dell’IIS "Manzoni-Juvara" hanno eseguito una versione acustica di Viva l’Italia di Francesco De Gregori, accompagnata dal pianoforte e dalle voci delle studentesse dell’istituto, regalando alla città un momento di intensa partecipazione emotiva.
Un passaggio di riflessione è stato dedicato dagli studenti dell’IIS "Mottura" alla storia mineraria di Caltanissetta: un tributo al lavoro, ai sacrifici e alla memoria dei minatori che hanno segnato il tessuto sociale ed economico del territorio, collegando il valore costituzionale del lavoro alla storia locale. Subito dopo, i ragazzi del Plesso Rosso di San Secondo dell’I.C. Lombardo Radice hanno letto ad alta voce alcuni articoli della Costituzione Italiana.
All’interno della Prefettura, una studentessa e uno studente della scuola secondaria di primo grado dello stesso plesso hanno declamato la definizione di "Repubblica" di Cicerone, prima in latino e poi in italiano, ricordando che «la repubblica è dunque la cosa del popolo e il popolo (…) è l’unione di una moltitudine associata per consenso del diritto e comunanza d’interessi».
La giornata si è conclusa con la performance corale degli studenti degli istituti comprensivi Lombardo Radice, Don Milani, Martin Luther King, Caponnetto-Sciascia e Vittorio Veneto, che hanno eseguito l’Inno alla Gioia nel chiostro della Prefettura. Le loro voci, unite ai bambini che avevano aperto il corteo tricolore, hanno suggellato una celebrazione in cui la Repubblica è apparsa nella sua continuità: radicata nella storia – dalla lingua di Cicerone alla memoria delle miniere – e rinnovata ogni volta che un bambino impara a riconoscerne il valore sotto una bandiera.
L’ottantesimo anniversario della Repubblica si è così configurato come un patto civile che si rinnova nel presente, acceso dagli occhi, dalla musica e dall’impegno delle generazioni più giovani.