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Attualità

Ragusa, i residenti: "Centro storico ostaggio del degrado e dello spaccio"

I residenti della zona di piazza Matteotti lamentano una situazione di disagio sempre più consistente

06 Giugno 2026, 00:18

00:21

Ragusa, i residenti: "Centro storico ostaggio del degrado e dello spaccio"

La zona incriminata in piazza Matteotti

 

I residenti del centro storico di Ragusa accendono i riflettori su una situazione definita di gravissimo degrado, insicurezza e abbandono nell’area di Piazza Matteotti, all’angolo con la scalinata di vico Nunzio Scrofani, a ridosso degli uffici delle Poste Centrali e del parcheggio interrato.

Secondo quanto riferiscono gli abitanti, da mesi il quartiere è ostaggio di bivacchi incontrollati che si ripetono ogni pomeriggio e nelle ore notturne.

“Il portone degli uffici postali e la pavimentazione antistante sono diventati una discarica abusiva di rifiuti (plastica, cibo, bottiglie di vetro) e un orinatoio a cielo aperto che emana odori nauseabondi”, denunciano.

A ciò si aggiungerebbero episodi ricorrenti di rumori molesti, atti vandalici e, fatto ritenuto ancor più grave dai residenti, attività di uso e spaccio di sostanze stupefacenti, “più volte segnalate alle forze dell’ordine”.

Il tutto a pochi passi dal Municipio e dalla cattedrale, con un’immagine giudicata indecorosa agli occhi dei numerosi turisti che frequentano la zona.

Particolarmente critiche, spiegano, le ricadute sulla vita quotidiana delle famiglie con bambini: “La notte vengono continuamente svegliati dagli schiamazzi del fine settimana. Di giorno è impossibile stendere i vestiti per ragioni igienico-sanitarie a causa dei cattivi odori. La mattina persino andare a scuola diventa difficile e pericoloso, poiché la scalinata e il piazzale sono impraticabili e cosparsi di vetri rotti”.

Gli abitanti riferiscono di aver inoltrato una segnalazione formale alla Direzione di Poste Italiane di Piazza Matteotti, chiedendo il ripristino delle telecamere di videosorveglianza installate sul portone e ritenute “un fondamentale deterrente”, ma che al momento sarebbero spente o non funzionanti. Finora, lamentano, non è giunta alcuna risposta.

La questione è stata inoltre portata all’attenzione, tramite PEC, del sindaco Giuseppe Cassì, del Comandante della Polizia Municipale e dell’Ufficio Decoro Urbano, con la richiesta di controlli mirati e tempestivi, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali.

“Fino ad ora, nulla è cambiato e noi cittadini ci sentiamo abbandonati”, affermano.

L’appello conclusivo è rivolto alle istituzioni competenti: “Auspichiamo che questa nostra denuncia pubblica possa stimolare una presa di coscienza e un’azione immediata da parte di chi ha il dovere di tutelare la sicurezza, l’igiene pubblica e il decoro della nostra splendida città. Siamo cittadini che chiedono solo di poter vivere e far crescere i propri figli in sicurezza a casa propria.”