salute
Leonforte ritrova la Casa di Comunità: un vecchio edificio trova la luce grazie al Pnrr
Servizi integrati, assistenza domiciliare e ambulatori per riportare cura e prossimità nel cuore del centro storico
La prima settimana di giugno ha portato a Leonforte una novità concreta, arrivata senza clamori né cerimonie d’inaugurazione: la Casa di Comunità è operativa.
Un avvio sobrio e intenzionalmente pragmatico, in linea con l’impostazione adottata a Enna: prima le prestazioni, poi gli eventuali festeggiamenti. Una scelta che riflette la filosofia di una Direzione Strategica per cui i fatti contano più di qualsiasi taglio del nastro.
La sede è in via Passarello, nel cuore del paese, all’interno dell’edificio che per generazioni ha ospitato il vecchio ospedale cittadino. Un luogo carico di memoria collettiva e di valore simbolico per l’identità della comunità, che grazie ai fondi del PNRR destinati alla totale riqualificazione torna a essere un presidio vivo di salute e prossimità.
Il centro storico ritrova così una struttura sanitaria radicata nel tessuto urbano, facilmente accessibile, riconoscibile e funzionale.
Fin dai primi giorni, la Casa di Comunità leonfortese mette a disposizione un ampio ventaglio di attività: l’ADI per l’assistenza domiciliare integrata, la specialistica ambulatoriale e l’intera area amministrativa, con Punto Unico di Accesso, URP, scelta e cambio del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, protesica e assistenza integrativa. Sono già attive anche la guardia medica per la continuità assistenziale, il Centro Ascolto — molto apprezzato per il suo radicamento sul territorio — il punto pediatrico, il centro vaccinazioni e il servizio di medicina legale, fiscale e necroscopica.
Un’offerta che trasforma la struttura di via Passarello in un riferimento sanitario completo, capace di rispondere a bisogni diversi senza costringere i cittadini a spostamenti.
Nei prossimi giorni si aggiungeranno ulteriori funzioni, a cominciare dall’ambulatorio infermieristico: un presidio che consentirà di accedere a prestazioni qualificate — medicazioni complesse, elettrocardiogrammi, procedure in continuità con la visita medica — evitando il ricorso improprio al pronto soccorso, con un alleggerimento della pressione sul sistema ospedaliero e una risposta rapida, competente e di prossimità.
Leonforte è la quarta Casa di Comunità attivata nella provincia, dopo Piazza Armerina — progetto pilota regionale avviato da febbraio 2025 — Nicosia ed Enna. Una rete di sanità territoriale che si infittisce in attuazione del Decreto Ministeriale 77/2022, la riforma che ha ridisegnato le cure primarie in Italia ponendo le Case di Comunità al centro di un’assistenza integrata, multidisciplinare e vicina ai reali bisogni della popolazione.
L’ASP di Enna sta dimostrando con i fatti di aver fatto propria questa visione. “Stiamo traducendo in realtà concreta un nuovo disegno di sanità — afferma il Direttore Generale Mario Zappia — che mette il cittadino al centro, portando i servizi lì dove le persone vivono. Ogni Casa di Comunità che apriamo non è un traguardo in sé, ma un presidio vivo, con un piano di servizi pensato per rispondere ai bisogni reali della comunità che serve. È questo l’impegno che abbiamo assunto e che intendiamo mantenere su tutto il territorio provinciale”.
Un impegno che, settimana dopo settimana, si tradurrà in nuove attivazioni, completando gradualmente quella rete territoriale destinata a diventare la spina dorsale di una sanità più vicina alle persone.