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Solidarietà

Le ferie usate per assistere l'alunno in ospedale e da Palermo arriva la telefonata di elogio alla scuola che funziona

Il direttore dell' Usr elogia un gesto inclusivo che vale più delle parole

08 Giugno 2026, 17:20

17:31

 Il Comune di Gela  premia la maestra che ha trasformato un gesto personale in valore pubblico

Samanta Anna Lacagnina

Un gesto semplice, compiuto lontano dai riflettori diventa simbolo di ciò che la scuola può essere quando mette al centro le persone. L’insegnante Samanta Lacagnina, docente dell’Istituto comprensivo “Giovanni Verga”, ha offerto un sostegno concreto e discreto a un alunno della sua classe. Come è noto ha dedicato i suoi giorni di ferie a seguire l’alunno ricoverato per un intervento in un ospedale di Rimini. Un’attenzione che ha colpito profondamente il Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Filippo Serra, spingendolo a esprimere pubblicamente il proprio apprezzamento.

Serra parla di un comportamento “pregevole, spontaneo e riservato”, sottolineando come la dedizione mostrata dalla docente rappresenti una qualità tutt’altro che scontata. In un sistema scolastico spesso appesantito da emergenze, burocrazia e carichi di lavoro crescenti, la capacità di cogliere i bisogni di un ragazzo e di farsene carico con naturalezza diventa un atto di responsabilità professionale e umana. Per il Direttore generale, questo episodio ricorda che la scuola non è soltanto un luogo di trasmissione di conoscenze, ma un presidio di cura, ascolto e protezione, soprattutto quando si tratta di studenti che affrontano situazioni di vulnerabilità.

Il gesto della docente, osserva Serra, ribadisce la missione educativa di un’istituzione che non può permettersi di lasciare indietro nessuno. La scuola, dice, ha il compito di promuovere il benessere dei giovani non solo dentro l’aula, ma anche oltre i confini fisici della classe, quando le circostanze lo richiedono. È un impegno che si rinnova ogni giorno attraverso la sensibilità dei docenti, la loro capacità di leggere i segnali, di intervenire con discrezione, di costruire relazioni che sostengono e orientano.

L’episodio che coinvolge la docente gelese, pur nella sua semplicità, diventa così un racconto di buona scuola, una testimonianza concreta di come l’educazione possa incidere sulla vita degli studenti attraverso gesti che non fanno notizia ma che cambiano le cose. È anche un invito a riconoscere il valore del lavoro silenzioso di tanti insegnanti che, come Samanta Lacagnina, scelgono di esserci davvero, con professionalità e umanità, nei momenti in cui un ragazzo ha più bisogno di sentirsi visto e accompagnato.

 Stamattina l’insegnante è stata ricevuta in municipio ricevendo i ringraziamenti e il riconoscimento dell’amministrazione comunale.