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Attualità

Ispica, il tifo per la squadra di calcio fino all'ultimo respiro

Decide di onorare l'Inter anche dopo che è deceduto: il caso curioso fa discutere

09 Giugno 2026, 19:10

Ispica, il tifo per la squadra di calcio fino all'ultimo respiro

Il manifesto funebre che è stato realizzato

Fin dove può arrivare il tifo per una squadra di calcio? A Ispica, sembra che la risposta sia: fino all’ultimo respiro.

Andrea Giliberto, storico tifoso dell’Inter, ha voluto salutare la vita con lo stesso linguaggio che aveva accompagnato le sue domeniche: quello del calcio. Nel suo manifesto funebre, accanto al volto sorridente e alla bandiera nerazzurra, campeggia un messaggio che trasforma la morte in una metafora sportiva: «È giunto il momento del fischio finale. Dopo questa partita vissuta con passione, affetto e bei momenti condivisi insieme lascio lo stadio portando nel cuore l’amore della mia famiglia e delle persone che mi hanno voluto bene».

Un addio che sembra scritto da un cronista di bordo campo, ma con la delicatezza di chi sa che la partita più importante si gioca altrove. E così, anche l’ultimo appuntamento — fissato per mercoledì 10 giugno alle 18 nella Basilica SS. Annunziata — diventa un “tempo supplementare”, un’ultima occasione per salutare chi ha condiviso la stessa passione.

C’è qualcosa di teneramente ironico in questa scelta: mentre molti tifosi si limitano a portare la sciarpa allo stadio, Andrea ha portato l’Inter nella sua ultima locandina. Un gesto che racconta quanto il calcio, per alcuni, non sia solo sport ma identità, linguaggio, persino filosofia di vita.

E se qualcuno sorriderà leggendo quel “fischio finale”, sarà forse il modo più autentico per ricordarlo: con la leggerezza di chi ha saputo vivere la propria fede calcistica fino all’ultimo minuto di recupero.