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l'emergenza

Dighe piene, ma l'acqua non arriva: allarme per l'agricoltura e la tenuta sociale

Inefficienze nella distribuzione mettono a rischio economia, lavoro e fiducia degli agricoltori. L'SOS del Consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera DOP

09 Giugno 2026, 22:40

22:51

Dighe piene, ma l'acqua non arriva: allarme per l'agricoltura e la tenuta sociale

Dighe piene ma acqua ferma. A rischio economia e tenuta sociale del territorio. Siamo davanti a una situazione gravissima. Dopo mesi di emergenza siccità, oggi il problema non è la mancanza d’acqua, ma l’incapacità di distribuirla”. Con queste parole Salvatore Daino, presidente del Consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera DOP, lancia un allarme sul sistema irriguo, in affanno nonostante le scorte idriche accumulate negli invasi.

Le dighe sono piene, ma l’acqua non arriva alle aziende agricole – continua Daino – È uno scenario assurdo e fuori da ogni logica che rischia di provocare danni enormi a un comparto già messo a dura prova”.

Il presidente richiama le numerose criticità che gravano sui Consorzi di bonifica: organici ridotti, stipendi bloccati e interventi di manutenzione dilatati nel tempo, fattori che rallentano pesantemente l’operatività delle reti.

“Questa volta non è solo una questione agricola. È in gioco la tenuta economica e sociale di interi territori. Dietro ogni azienda ci sono famiglie, lavoratori e investimenti che non possono essere lasciati nell’incertezza”, aggiunge il rappresentante del Consorzio.

Nel mirino anche la richiesta di pagamento anticipato rivolta agli agricoltori. “È francamente difficile comprendere come si possa chiedere agli utenti di pagare in anticipo un servizio che, ad oggi, non viene ancora garantito – prosegue Daino – Prima si assicuri l’erogazione dell’acqua e la piena funzionalità della rete irrigua, poi si chiedano i relativi corrispettivi. Diversamente si alimentano soltanto sfiducia e tensioni tra gli operatori del settore”.

Da qui l’appello alle istituzioni perché adottino misure immediate e risolutive per ripristinare la piena efficienza del sistema di distribuzione. “Non possiamo permettere che inefficienze e ritardi burocratici compromettano una stagione fondamentale per l’agricoltura siciliana. Servono risposte subito, prima che le conseguenze diventino irreversibili”, conclude Daino.