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Il personaggio

«Il sogno di una vita? Andare dall'Etna a Capo Nord con la Vespa di Lupin»

Verso il Polo: Umberto Alaimo, 52 anni, è un bancario che organizza da un anno il viaggio, di cui terrà un diario online

10 Giugno 2026, 09:42

09:51

«Il sogno di una vita? Andare a Capo Nord con la Vespa di Lupin»

Finora i suoi spostamenti più lunghi erano stati «un viaggio in Calabria e soprattutto un giro della Sicilia lungo mille chilometri». Ma Umberto Alaimo oggi inizierà una impresa ben più grande, il coronamento di un sogno da vespista: arrivare con la mia Gts 250 di venti anni fino al punto più estremo d’Europa, Capo Nord.

Lui è un 52enne di San Giovanni La Punta che lavora in banca e appassionato della mitica due ruote della Piaggio. Mezzo che tiene, come giusto che sia per un vero fan esattamente come uscita di fabbrica: nessuna modifica, «ho solo fatto una profonda verifica tecnica per il viaggio: ha oltre 100mila chilometri ma è perfetta. Unica personalizzazione di cui va molto orgoglioso: i personaggi di Lupin III dipinti dal più grande artista di pop art da Roma in giù, Luca Scaffidi, che personalizza anche con moto Harley e Ducati ma soprattutto ha lavorato con Marina e Aeronautica militare e con l’azienda Samsung». Online questa sua Vespa è già famosa, dato che il video della personalizzazione ha avuto ben 80 mila visualizzazioni. Ora punta però a farla conoscere per le sue doti di stradista, con dei costanti aggiornamenti sui suoi canali social: basta cercare il suo nome su Facebook, Instagram e TikTok.

«Penso da tantissimo tempo questo viaggio» - prosegue - e concretamente lo organizzo da almeno un anno, per far coincidere le ferie e soprattutto per organizzare il percorso, le tappe dove dormire e dove incontrarmi con tante persone da tutta Europa. E soprattutto per organizzare i bagagli: passerò dai 30 gradi circa qui in Sicilia alla partenza per arrivare nell’estremo Nord della Norvegia, oltre il circolo polare artico, con una temperatura media di zero gradi. Praticamente la stessa temperatura che c’è d’inverno sull’Etna. Dopo mesi di prove, è riuscito con l’aiuto di vari partner tecnici a far entrare tutto in due borsoni. «Varie ditte specializzate mi hanno non solo aiutato a trovare l’abbigliamento tecnico giusto, dalle tute motociclistiche con protezioni, compreso l’airbag, a quelli per affrontare le temperature polari, ma a evitare complicate spedizioni in varie parti d’Europa». A questo si aggiungono assicurazioni varie e costi per cibo e pernottare, per un totale di circa 8mila euro, che potevano essere di più senza gli sponsor.

Il viaggio sarà lungo migliaia di chilometri, e dovrebbe concludersi il 29 giugno. I 22 cavalli della sua Vespa lo porteranno prima di tutto in solitaria in Italia fino ad Arco, vicino lago di Garda, «dove spero di arrivare il 12 giugno in modo da incontrarmi con un gruppo con cui condivideremo parte del viaggio. Andremo insieme poi in Slovenia, Austria, Polonia, Germania. Qui, a Berlino, abbiamo già avuto l’autorizzazione per accedere alla Porta di Brandeburgo, luogo iconico dove faremo una foto di gruppo. Poi su per la Scandinavia. Dormirò tra alberghi e bed and breakfast sparsi per tutti questi posti, ma nel bagaglio sono riuscito anche a mettere una tenda di alta qualità adatta alle temperature polari: a Capo Nord voglio godermi almeno una notte non sotto le stelle ma sotto il "sole di mezzanotte", un’esperienza unica. Il ritorno sarà meno romantico: «Tornerò in aereo e la vespa sarà spedita».

Alaimo ha quindi una grande passione per la Vespa, tanto da essere diventato vicepresidente dell’Etna Vespa Club nato nel giugno del 2024 e che ha attualmente sede sociale a Valverde. «Siamo circa 40 iscritti, siamo un club molto attivo. Tanto che un nostro gruppo di soci parteciperà ai Vespa World Days che si terranno a Roma dal 25 al 28 giugno 2026». Non sarà un appuntamento da poco: sono attese migliaia di “Vespe” da tutto il mondo anche perché si tratta dell’ottantesimo anniversario dell’iconico scooter italiano. «Io purtroppo non arriverò a partecipare. Ma il sogno di un viaggio a Capo Nord con la mia Vespa di Lupin è qualcosa che rende orgogliosi tutti nel nostro gruppo».