il dibattito
Crisafulli sblocca l'autodromo di Pergusa: pareri tecnici mettono a rischio la delibera
Maggioranza politica in consiglio, ma restano pareri tecnici contrari e il rischio di impugnazione
Con un atto di indirizzo approvato come primo atto della nuova Giunta municipale, il sindaco Mirello Crisafulli ha voluto dare subito una sterzata sulle volontà del Comune nel revocare lo stato di liquidazione del Consorzio Ente Autodromo di Pergusa. Insieme ai suoi assessori l'ha fatto 5 giorni fa mantenendo fede a quanto detto in campagna elettorale. L'atto fa riferimento alla delibera approvata dal Libero Consorzio il 28 ottobre 2025 all'interno della quale venivano presentate le modifiche allo Statuto del Consorzio adeguandolo alle nuove esigenze manifestate dai soci. Per renderlo efficace, però, la stessa delibera doveva essere approvata dagli altri due soci.
Se il 17 novembre l'Aci confermò il suo parere favorevole, nel febbraio di quest'anno i motori si incepparono al Comune ed in particolare in Consiglio comunale. Dieci consiglieri votarono favorevolmente, 9 i contrari ma quei numeri – tra mugugni e assenze strategiche - non bastarono perché di voti ne servivano 13, ossia la maggioranza qualificata e quel Consiglio di certezze numeriche non ne aveva.
Al contrario di oggi. Sotto questo punto di vista quella delibera oggi i numeri per essere approvata ce li ha – 16 a 8 -, semmai i dubbi arrivano dai pareri dei dirigenti che 4 mesi fa furono determinanti a far decidere ad alcuni consiglieri di non votare quella delibera.
A spegnere gli entusiasmi dei proponenti furono il parere di regolarità tecnico-amministrativa, quello dei Revisori dei conti, del segretario generale e del Dipartimento regionale per le Autonomie locali.
Quello del segretario generale del Comune, in particolare, colse di sorpresa parte dei consiglieri perché espresso proprio durante la seduta. Più noto, invece, quello del Dipartimento regionale che frenava gli entusiasmi.
La domanda che riecheggia oggi, dentro e fuori dal Palazzo Comunale, è se quella delibera, anche se approvata rischia di poter essere impugnata. E soprattutto quali saranno i relativi pareri atteso che a renderli saranno gli stessi di quattro mesi fa. Qualche giorno dopo quel voto alcune fonti all'interno del Comune spiegarono che in aula sarebbe dovuta arrivare, per essere valida, una proposta diversa oltre ad intervenuti fatti nuovi di interesse pubblico che non sembrano oggi esserci.
Altro quesito è sul voto che esprimeranno quei consiglieri che c'erano nella passata consiliatura e che ci sono anche adesso. Insomma se la politica sul fronte crisafulliano un suo pensiero l'ha espresso, ed anche in modo chiaro, e intende farlo prevalere, resterà da capire cosa ne pensa chi dovrà esprimere un parere.