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Attualità

Mancato dragaggio al porto turistico di Pozzallo, Ammatuna chiede l'intervento del prefetto

Il sindaco si dice stanco per il continuo protrarsi della fase di avvio di un intervento atteso da più parti

11 Giugno 2026, 00:40

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Mancato dragaggio al porto turistico di Pozzallo, Ammatuna chiede l'intervento del prefetto

La zona portuale che avrebbe bisogno di essere dragata

Si alza il livello dello scontro istituzionale a Pozzallo. Il sindaco Roberto Ammatuna ha deciso di investire direttamente il Prefetto di Ragusa della vicenda legata al mancato avvio del dragaggio del Porto Piccolo, intervento ritenuto strategico per l’economia locale e, a suo dire, inspiegabilmente bloccato dall’inerzia amministrativa.

Nonostante l’appalto sia stato regolarmente aggiudicato e le risorse finanziarie risultino integralmente disponibili, l’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mare di Sicilia Orientale continua a rinviare l’apertura del cantiere, opponendo comunicazioni giudicate dal primo cittadino “fumose, contraddittorie e parziali”.

A aggravare la situazione, secondo Ammatuna, il silenzio dell’ente portuale anche di fronte a una richiesta formale di accesso agli atti presentata dal Comune lo scorso 18 maggio.

Siamo di fronte a un vero e proprio muro di gomma istituzionale che calpesta i diritti di una intera città”, denuncia il sindaco.

È una vergogna inaccettabile: i soldi ci sono, i contratti sono pronti, ma i lavori non partono. Non tollereremo che le nostre imprese, i nostri pescatori e l’intera economia di Pozzallo vengano penalizzati da ritardi fantasma e incomprensibili paludi burocratiche. Pozzallo esige rispetto”.

Non arretreremo di un millimetro”, prosegue Ammatuna. “Se qualcuno pensa di poter gestire un’opera così strategica nel segreto delle stanze dorate, ignorando la comunità locale, ha sbagliato indirizzo”.

Per queste ragioni, il sindaco ha chiesto l’intervento immediato del Prefetto di Ragusa, sollecitando la convocazione urgente di un tavolo tecnico in grado di definire e imporre un cronoprogramma stringente.

Ho chiesto al Prefetto di Ragusa di intervenire immediatamente, convocando d’urgenza un tavolo tecnico per imporre un cronoprogramma di ferro. Il tempo delle scuse e dei rinvii è scaduto: vogliamo che i lavori nel Porto Piccolo partano subito”.